Le reti che organizzano l'immigrazione clandestina dall'Algeria verso l'Europa avrebbero affidato la guida delle imbarcazioni dirette in Sardegna a persone con disabilità, nel tentativo di eludere le responsabilità penali e sottrarsi ai controlli delle autorità. È quanto emerso da un'indagine ad Annaba, nell'est dell'Algeria, dove la scorsa settimana la Guardia costiera ha fermato 15 persone sospettate di appartenere a un'organizzazione criminale specializzata nelle traversate illegali.

Secondo quanto riportato dal quotidiano algerino in lingua araba El Khabar (la notizia), gli investigatori ritengono che i trafficanti assegnassero il ruolo di conducente delle imbarcazioni a persone con disabilità, esponendo loro e gli altri migranti ai rischi della navigazione. Le traversate venivano organizzate nel quartiere di Sidi Salem, nella municipalità di El Bouni, noto per le partenze clandestine verso la Sardegna.

Le indagini hanno inoltre ricostruito che i migranti pagavano tra 500.000 e un milione di dinari algerini (3311-6622 euro) a persona per raggiungere l'altra sponda del Mediterraneo. Tra i fermati figurano anche un uomo e sua moglie. In un caso collegato, un uomo con una disabilità a una mano è stato condannato a tre anni di carcere e a una multa per il suo coinvolgimento nell'organizzazione delle traversate e per aver guidato un'imbarcazione su ordine dei presunti organizzatori. Questi ultimi, attualmente latitanti, sono stati condannati in contumacia e sono destinatari di mandati di arresto. Le indagini proseguono per identificare i responsabili dell'organizzazione e ricostruire le ramificazioni della rete, mentre le autorità cercano di accertare se le persone con disabilità siano state coinvolte anche allo scopo di aggirare la legge algerina, che punisce la partenza clandestina dal territorio nazionale.

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