Si avvicina la seconda edizione di “Fueddus”, la rassegna letteraria che dal 25 al 29 maggio trasformerà la Biblioteca comunale di Selegas in un centro di incontri, parole, musica e memoria. Ma l’attesa sarà anticipata da un appuntamento speciale: stasera, venerdì 15 maggio, alle 18.30 il pre-festival ospiterà la proiezione del film “Le nostre storie ci guardano” del regista e giornalista Sergio Naitza. L’opera racconta alcuni dei fatti più emblematici della Sardegna tra gli anni Cinquanta e il 1970, un periodo cruciale dal quale prende forma la società sarda contemporanea. Al termine della proiezione, Naitza dialogherà con il pubblico in sala, offrendo un’occasione di approfondimento su un lavoro cinematografico di grande sensibilità e valore storico.

“Fueddus” tornerà poi dal 25 al 29 maggio con cinque giornate dedicate alla cultura, ai libri e alla musica. Dopo il successo della prima edizione, la manifestazione punta ancora una volta a riunire il pubblico attorno a storie, emozioni e riflessioni sulla memoria e sull’identità della Sardegna. Tra dialoghi, reading musicali e incontri con autori del panorama regionale e nazionale, uno spazio particolare sarà dedicato a tziu Sirviu Marrocu, poeta e figura simbolo della comunità, al quale sarà dedicata la presentazione di un volume commemorativo. Gran finale con Cristiano Godano, voce e anima dei Marlene Kuntz, che porterà a Selegas la sua musica e la sua poetica. Ad aprire ufficialmente il programma sarà, martedì 26 maggio alle 18.30 nella Biblioteca comunale, la presentazione di “Femmenella” di Davide Piras, edito da Piemme Mondadori. Un romanzo intenso e poetico ambientato in una Sardegna attraversata dal controllo fascista, che racconta la storia di Modesto e Andrea, due ragazzi legati da una profonda complicità destinata a scontrarsi con il giudizio della società e con la durezza del tempo. L’autore dialogherà con Patrizia Canu.

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