Un viaggio nella storia di Santa Giusta, dalle testimonianze archeologiche di Othoca al patrimonio medievale della Basilica, attraverso visite guidate, percorsi urbani, musica e attività educative. Torna Othos - Arte, Storia e Tradizioni nella terra dell’Ossidiana, che raggiunge nel 2026 la terza edizione, con un programma di appuntamenti da ottobre a dicembre. Al centro del progetto c’è il rapporto tra la comunità e i luoghi che ne custodiscono la memoria. Il programma invita residenti, visitatori e studenti a scoprire il territorio attraverso esperienze diverse, collegando la conoscenza del passato alla partecipazione culturale. «Con Othos – dichiara il sindaco di Santa Giusta Antonello Figus – vogliamo offrire alla comunità e ai visitatori occasioni per conoscere la storia di Santa Giusta e il patrimonio che custodiamo. Le testimonianze archeologiche di Othoca, la Basilica e i luoghi del paese raccontano un’identità che merita di essere studiata, condivisa e trasmessa alle nuove generazioni. Per questo diamo particolare valore al coinvolgimento delle scuole: conoscere il proprio territorio significa imparare a rispettarlo e a prendersene cura. Questa terza edizione unisce archeologia, musica e percorsi di scoperta, con l’obiettivo di rendere la cultura sempre più accessibile e partecipata. Ringrazio le istituzioni, le associazioni e tutte le persone che contribuiscono alla realizzazione del progetto». Il percorso prende avvio sabato 24 ottobre, con le visite guidate alla Basilica di Santa Giusta, previste al mattino dalle 9.30 alle 13 e nel pomeriggio dalle 15 alle 17.30. Un’opportunità per conoscere più da vicino il monumento, la sua storia e il suo valore artistico. Domenica 25 ottobre, dalle 10 alle 13, sarà la volta del trekking urbano “Il museo a cielo aperto di Santa Giusta”, un itinerario tra i luoghi e le testimonianze che raccontano l’identità del paese. Per partecipare è richiesta la prenotazione via email all’indirizzo infopoint@comune.santagiusta.or.it. Nel pomeriggio, dalle 16.30 alle 17.30, proseguiranno le visite guidate alla Basilica. Il percorso dedicato all’età medievale sarà arricchito dal ricordo degli 800 anni del Concilio dei Vescovi sardi, celebrato nella Cattedrale di Santa Giusta il 13 novembre 1226. L’ottavo centenario, che ricorre il 13 novembre 2026, richiama il ruolo di Santa Giusta nella storia religiosa dell’isola e offre un’occasione per approfondire la conoscenza del monumento e del suo passato. All’indomani della ricorrenza, sabato 14 novembre 2026, alle 18.30, la basilica di ospiterà il concerto strumentale “Archi in armonia”, a cura dell’associazione musicale Ennio Porrino. Protagonista sarà la String Orchestra Porrino, diretta da Giorgia Cugia. La musica dialogherà con lo spazio della Basilica, inserendosi nel percorso di riscoperta del patrimonio medievale del paese. A dicembre 2026, il centro civico in piazza Othoca ospiterà la mostra archeologica su Othoca, nell’ambito del tema “Il cuore della storia: ossidiana, nuragici e fenici”. L’esposizione straordinaria di reperti fenicio-punici e romani, realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, offrirà al pubblico un’occasione di approfondimento sulla storia antica del territorio. Alle nuove generazioni è dedicato invece Othos Educational, che coinvolgerà le scuole di Santa Giusta nei locali del centro civico, con visite guidate alla mostra e una rievocazione storica del periodo nuragico a cura dell’associazione Antichi Abitanti di Tzur L’osservazione dei reperti sarà affiancata dal racconto della vita nel passato, per avvicinare gli studenti alla conoscenza del patrimonio locale. Othos è un evento promosso dal Comune di Santa Giusta, con il sostegno della Fondazione di Sardegna e della Regione, in collaborazione con l’associazione Antichi Abitanti di Tzur, l’Associazione Culturale Musicale Ennio Porrino e la Fondazione Sardegna Isola del Romanico. L’organizzazione è curata dall’associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

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