Oristano ricorda le vittime delle mafie
Iniziativa nella palestra del liceo classico De CastroPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sarà la palestra del Liceo Classico “De Castro” di Oristano ad ospitare, domani alle ore 10, la 31ª Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Un appuntamento organizzato dalla scuola insieme all’associazione Libera, che quest’anno porta con sé un peso emotivo particolare, segnato dall’assenza di chi per anni ha animato questo impegno con passione e determinazione.
La responsabile delle attività culturali della scuola, Sabrina Sanna, che modererà la giornata, ha voluto ricordare con commozione la figura di Pino Tilocca, sottolineando come la sua mancanza fisica non cancellerà la sua presenza: «Quest’anno Pino non è con noi, ma la sua presenza si sente in quello che ha lasciato. L’evento di oggi ne è un esempio concreto». Tilocca, che ha dovuto combattere la mafia in prima persona, ha dedicato una parte importante della sua vita a fare in modo che questa giornata non rimanesse solo una data sul calendario. Il suo messaggio, che il dirigente scolastico Giuseppe Scarpa ha voluto far risuonare ancora una volta, è chiaro e urgente: «Che la nostra fame non si spenga con questo giorno. Che la fame di verità e giustizia diventi il pane di ogni giorno».
La giornata di sabato rappresenta il momento conclusivo di un percorso formativo che ha già coinvolto profondamente gli studenti dell’istituto. Nel corso delle settimane precedenti, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di incontrare l’avvocato ed ex magistrato Antonio Ingroia e il già senatore ed esperto di antimafia Giuseppe Lumia, due figure che hanno contribuito a dare volto e sostanza alla lotta contro le organizzazioni criminali nel nostro Paese. Sabato mattina saliranno sul palco Giampiero Farru, referente di Libera per la Sardegna, Claudia Loi, sorella di Emanuela Loi, la giovane agente di scorta del magistrato Paolo Borsellino, che perse la vita nella strage di via D’Amelio il 19 luglio 1992 e Mario Tilocca, figlio di Bonifacio Tilocca, ucciso il 29 febbraio 2004 a Burgos. Le loro testimonianza saranno i momenti più intensi della mattinata. Il cuore della manifestazione resterà, come ogni anno, la lettura dei nomi delle 1.117 vittime innocenti delle mafie. Un rito collettivo e necessario, perché nessun nome vada perduto, perché ogni storia torni a vivere nella memoria di chi ascolta.
Il De Castro non è nuovo a questo tipo di impegno. L’istituto ospita infatti un presidio di Libera intitolato a Barbara Rizzo e ai suoi figli Giuseppe e Salvatore Asta, morti il 2 aprile 1985 nell’attentato di Pizzolungo, in provincia di Trapani. Un agguato che aveva come obiettivo il magistrato Carlo Palermo e che invece strappò alla vita una madre e i suoi bambini, diventati simbolo di tutte le vittime che non cercavano lo scontro con la mafia, ma ne furono travolte. L’appuntamento è aperto alla cittadinanza. Perché la memoria, per essere vera, ha bisogno di essere condivisa.
