Capoterra si prepara ad aprire le porte del suo patrimonio storico, culturale e paesaggistico in occasione di Monumenti Aperti, in programma sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026. Un appuntamento dedicato alla valorizzazione della memoria e dell’identità del territorio, che offrirà a cittadini e visitatori l’opportunità di conoscere più da vicino luoghi, edifici e testimonianze che raccontano la storia della comunità.

L’iniziativa coinvolgerà dieci siti di interesse, in un percorso che attraversa diverse epoche e aspetti della storia locale, dai luoghi di culto alle architetture di pregio, dalle tracce dell’attività mineraria alle strutture militari lungo il territorio.

Tra le tappe previste figurano la chiesa parrocchiale di Sant’Efisio, la chiesa di Santa Barbara, la chiesa stazionale di Sant’Efisio e la chiesa di San Girolamo. Spazio anche alle dimore storiche, con Casa Melis e Casa Spadaccino, e alla memoria del territorio, rappresentata dai reperti minerari in piazza Municipio.

Il percorso comprende inoltre la biblioteca comunale “Sergio Atzeni”, la torre costiera di Su Loi e i forti militari di Pauliara, testimonianze che contribuiscono a delineare la ricchezza storica e paesaggistica di Capoterra, dal mare alle aree più interne.

A rendere speciale l’appuntamento sarà anche il coinvolgimento degli studenti delle scuole locali e dei volontari, chiamati ad accompagnare i visitatori alla scoperta dei siti. Un’esperienza che punta a favorire la conoscenza del patrimonio culturale e a rafforzare il legame tra le nuove generazioni e la storia della propria comunità.

Le visite si svolgeranno domani dalle 15.30 alle 18.30 e domenica 18 ottobre dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.

Due giornate per riscoprire luoghi spesso poco conosciuti, valorizzare le testimonianze del passato e promuovere una più ampia consapevolezza del patrimonio di Capoterra. Un’occasione aperta a grandi e piccoli per guardare la città con occhi nuovi e riconoscere, attraverso i suoi monumenti, le radici della sua identità.

 

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