Un luogo unico nel Mediterraneo, con 5 mila anni di storia. Una cultura con maschere uniche e suoni che fanno partte di una tradizione antica. Tra gli eventi a corollario della Cavalcata Sarda, ha una sua peculiarità “Voci e suoni tra miti e riti” in programma giovedì dalle 17 nell'area dell'altare prenuragico di Monte d’Accoddi, lungo la strada tra Sassari e Porto Torres. L'ingresso è gratuito.

Lo spettacolo di musiche e maschere ideato e presentato da Giuliano Marongiu ritorna dopo sette anni con un programma denso di ospiti provenienti da tutta l’isola.

La serata sarà aperta dalle launeddas di Roberto Tangianu e dall’organetto di Peppino Bande, sulle cui note saliranno in cima all’altare Sos Corriolos di Neoneli, con le loro tradizionali pelli di pecora e il tipico copricapo con le corna di cervo. La musica proseguirà con l’esibizione del Coro polifonico Bachis Sulis di Aritzo diretto da Michele Turnu, con l’ingresso di Sos Tintinnatos di Siniscola, così chiamati per il “tintinnu”, il suono prodotto dai sonagli e dai campanacci di cui queste maschere sono provviste.

Spazio poi a Roberto Tangianu con Peppino Bande e alle Janas di Bosa, il gruppo composto da sole donne e dedicato alle leggendarie tessitrici della tradizione sarda. Poco prima dell’esibizione delle Janas sono previsti gli interventi di saluto del sindaco di Sassari Giuseppe Mascia e dell’assessora comunale alla Cultura Nicoletta Puggioni. L’appuntamento proseguirà quindi con il gruppo Tenore “Murales” di Orgosolo.

Voci e suoni tra miti e riti si concluderà con l’esibizione del Coro femminile Ilune di Dorgali diretto da Alessandro Catte e il ballo finale con i Tumbarinos di Gavoi, i tamburini che animano il Carnevale gavoese. L’area sarà aperta al pubblico dalle 16 a raggiungibile a piedi, dopo aver lasciato i mezzi privati nell’apposita area di sosta, sulla strada d’ingresso, a circa 400 metri dal sito archeologico.

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