Gesico in festa per Santa Giusta e Sant’Isidoro
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Gesico si veste a festa. Da oggi, mercoledì 13 maggio, sino a domenica 17 maggio, il centro della Trexenta celebra con devozione e allegria i festeggiamenti in onore di Santa Giusta Vergine e Martire e Sant’Isidoro, organizzati dal Comitato Donne 2026 Santa Giusta e Sant’Isidoro. Un programma ricco e variegato, che intreccia il sacro e il profano, la tradizione e lo spettacolo, capace di richiamare fedeli e visitatori da tutta la Sardegna.
Si comincia questa sera alle 18.30 con la Santa Messa cantata animata dal coro dei bambini di Gesico, seguita dalla solenne processione per le vie del paese con numerosi gruppi folk provenienti da tutta l’isola, i suonatori di launeddas, fisarmonica e organetto. Al rientro, il tradizionale Su Cumbidu offerto a tutti i presenti e, alle 21.30 in Piazza Padre fausto Cuccu, lo spettacolo pirotecnico e la serata danzante con Marco Marrocu. Domani, giovedì 14 maggio, alle 11 la Messa Solenne animata dal coro polifonico “Santa Giusta”, alle 17.30 lo spettacolo dedicato ai più piccoli con Let’s Rox Animazione, mentre la sera i fuochi d’artificio apriranno il concerto di Poesias.
Cuore pulsante della festa è venerdì 15 maggio, dedicato a Sant’Isidoro protettore dei campi. La processione mattutina con i Messaggeri di Uda lascerà spazio alla toccante benedizione dei trattori e al riconoscimento consegnato a tutti i trattoristi, simbolo del legame profondo tra la comunità e la terra. In serata grande attesa per Tieni il Tempo, tribut band degli 883. Il weekend si chiuderà in bellezza sabato 16 maggio con il concerto de I Cugini di Campagna (abituati alle grandi platee televisive e ai riflettori, la band porterà a Gesico il suo stile inconfondibile) e il DJ set di Ciccio 31, mentre domenica 17 maggio l’estrazione della lotteria saluterà la fine dei festeggiamenti. Il Comitato Donne ringrazia la popolazione, gli sponsor, i comuni vicini e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, con un pensiero speciale a don Davide Pau, don Efisio Zara e all’intera amministrazione comunale. Cinque giorni di festa per una comunità che non rinuncia alle proprie radici.
