Regista film apertura Berlinale "No Good Men": onore al cinema afgano

12 febbraio 2026 alle 20:10
Berlino, 12 feb. (askanews) - La commedia romantico-politica afghana "No Good Men" ha aperto la 76esima Berlinale, presentato fuori concorso al Gala Special del festival a Berlino. Ambientata sullo sfondo della presa di potere del Paese da parte dei talebani, la storia racconta di Naru, l'unica cameraman donna in una tv di Kabul, interpretata dalla stessa regista afgana Shahrbanoo Sadat (oggi vive ad Amburgo), che rivaluta le sue opinioni sull'altro sesso quando incontra un collega. Essere alla Berlinale oggi per la giovane regista afgana significa:"Per me, è stato come, 'cosa?' Quindi ci è voluto del tempo prima di riuscire a riprendermi e realizzare quanto sia un grande onore per me, non solo per me, ma anche per il cinema afgano, per il giovane cinema afgano, che noi, i registi afgani, stiamo cercando di capire cosa significa raccontare una storia afghana", ha commentato la regista afgana nata a Teheran 36 anni fa, in un'intervista ad Afp."Per molto tempo - ha proseguito - le storie dell'Afghanistan sono state raccontate da registi internazionali e quindi in un certo senso travisate. Quindi questa è davvero una grande opportunità"."Naturalmente, non nego che i talebani siano il problema più grande dell'Afghanistan odierno. Ma d'altro canto, nell'era della democrazia non c'erano rose e fiori, c'era molta corruzione", ha denunciato.Questo è il suo quarto lungometraggio:"La gente in Afghanistan guarda il film prima che esca al cinema, perché succede spesso che 'rubino' il film, non so, non chiedetemi come, ma è sempre successo con i miei film precedenti, che il film finisca su YouTube o venga tagliato e messo su TikTok".Dall'arrivo dei talebani nel 2021 è vietato girare un film, è illegale, ma grazie alla tecnologia "tutti hanno un telefono e tutti sono connessi a Internet. Quindi penso che anche se non vedranno il film al cinema, su un grande schermo, lo guarderanno comunque", ha concluso.