Xference premiata come startup sarda dell’anno
Il riconoscimento assegnato nel corso della settima edizione di “SIOS26 Summer - AI First”(Ansa)
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Xference è la startup sarda dell'anno, Bloomlabs e HikmaAI completano il podio.
È il verdetto della settima edizione di SIOS26 Summer - AI First, l'evento di StartupItalia (formalmente Pull the Rabbit) con Fondazione di Sardegna come main partner, in collaborazione con Innois e con il sostegno di Sardegna Ricerche.
Quaranta le candidature, uno il vincitore. Ad aggiudicarsi il primo posto è stata Xference, startup cagliaritana che sviluppa infrastrutture per consentire a imprese e organizzazioni di adottare modelli di intelligenza artificiale generativa mantenendo il pieno controllo dei dati e la conformità ai requisiti europei in materia di privacy e sicurezza.
Al secondo posto si è classificata Bloomlabs, startup che opera nel settore dell'agritech e dell'indoor farming, con una tecnologia che combina intelligenza artificiale e sistemi IoT per la coltivazione sostenibile di fiori recisi. Il progetto consente di produrre tutto l'anno in ambienti controllati, riducendo drasticamente il consumo d'acqua, eliminando l'utilizzo di pesticidi e ottimizzando i cicli produttivi attraverso il monitoraggio intelligente delle colture.
Terza classificata HikmaAI, startup attiva nel settore della cybersecurity applicata ai sistemi di intelligenza artificiale, che ha sviluppato una piattaforma per l'osservazione, il controllo e la governance degli agenti AI in ambienti produttivi. La soluzione permette alle organizzazioni di monitorare il comportamento dei sistemi intelligenti, prevenire fughe di dati e minacce in tempo reale e garantire conformità e tracciabilità nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale.
«L'intelligenza artificiale - ha spiegato Simone Pepino, Ceo di Pull the Rabbit - sta influenzando modelli di business e strategie di investimento. L'Italia ha competenze e startup per giocare un ruolo importante, ma per crescere servono un mercato delle exit più solido, nuovi capitali privati e una maggiore integrazione tra innovazione, industria e finanza».
(Unioneonline/l.f.)
