La guerra in Medioriente spinge i viaggiatori internazionali verso la Sardegna. 

Secondo un’analisi del sito specializzato in viaggi Lastminute, ripresa da molti media europei, in particolare britannici, il conflitto tra Usa e Iran, che ha coinvolto i Paesi del Golfo, ha innescato nelle ultime settimane una raffica cancellazioni e “riprogrammazioni” di viaggi già prenotati verso Dubai, Abu Dhabi e altre mete di Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Qatar. Circa 17mila sarebbero le prenotazioni “influenzate” dalla crisi geopolitica in atto. Quest’ultima, sottolinea Lastminute, non sta però scalfendo «l'intenzione generale a viaggiare, che rimane elevata». Piuttosto, i viaggiatori stanno rivedendo le proprie mete e, tra quelle più gettonate, c’è appunto la Sardegna, assieme alla Sicilia e alle isole Canarie.

Si tratta, viene sottolineato, di destinazioni che garantiscono sicurezza assieme ai plus del clima mite e del mare. Per questo gli operatori del settore turistico sono impegnati a offrire la flessibilità necessaria per consentire ai turisti in partenza che hanno già prenotato oppure opzionato biglietti aerei e sistemazioni alberghiere la possibilità di modificare rapidamente e senza troppi inconvenienti la loro meta.

«Continuiamo a monitorare attentamente l'evolversi della situazione in Medio Oriente e il supporto ai nostri clienti rimane la nostra massima priorità», ha spiegato Alessandro Petazzi, amministratore delegato di Lastminute. «Allo stesso tempo, – aggiunge Petazzi  – il nostro modello flessibile ci consente di adattarci rapidamente all'evoluzione dei modelli di viaggio, con la domanda che si riequilibra naturalmente tra le diverse destinazioni».

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