Segnali incoraggianti sul fronte dell'occupazione, ma anche criticità strutturali che richiedono interventi mirati su formazione e capitale umano. È questo il quadro che emerge dall'analisi dell'Osservatorio Economico della Camera di Commercio di Nuoro sui più recenti dati del Barometro dell'Economia Territoriale, pubblicati il 29 maggio 2026 e dedicati al mercato del lavoro.

Con riferimento al 2025 il tasso di occupazione nella provincia di Nuoro si attesta al 58,3% nella fascia di età 15-64 anni. Un dato ancora inferiore alla media nazionale, ma che conferma un percorso di recupero significativo: la provincia guadagna sette posizioni nella graduatoria nazionale, passando dall'83° posto del 2024 al 76° del 2025.

Dopo la brusca frenata del 2020 legata alla crisi pandemica, il mercato del lavoro nuorese ha mostrato una progressiva capacità di ripresa, avvicinandosi nel biennio 2024-2025 ai livelli medi regionali della Sardegna.

Tra gli aspetti più positivi rilevati dall'indagine spicca il dato relativo alla parità di genere. Il differenziale tra il tasso di occupazione maschile e quello femminile si ferma infatti all'8,8%, uno dei valori più bassi a livello nazionale. Grazie a questo risultato la provincia di Nuoro si colloca al 9° posto in Italia per minore disparità occupazionale tra uomini e donne, confermando un equilibrio nell'accesso al lavoro superiore alla media del Paese.

Accanto a questi elementi positivi permangono tuttavia alcune fragilità strutturali. Il tasso di disoccupazione raggiunge il 9,3%, mentre il tasso di inattività si attesta al 35,7%, segnalando che oltre un terzo della popolazione in età lavorativa non è occupata e non è impegnata nella ricerca di un lavoro. L'analisi evidenzia inoltre una domanda di lavoro ancora debole da parte del sistema produttivo locale. L'indicatore relativo alle entrate previste di lavoratori per 100 residenti si ferma infatti all'11,1%, uno dei valori più bassi a livello nazionale. A preoccupare maggiormente è però il persistente disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Nonostante il limitato numero di assunzioni programmate e la presenza di livelli significativi di disoccupazione e inattività, il 48,8% delle assunzioni previste dalle imprese viene considerato di difficile reperimento.

Un dato che conferma come il problema non sia soltanto quantitativo, ma anche qualitativo: le imprese faticano a trovare sul territorio le competenze richieste dai processi di trasformazione economica e tecnologica in corso.

«A pochi giorni dal convegno "Sardegna, Isola delle Competenze" — commenta Maria Luisa Ariu, responsabile dell'Osservatorio Economico della Camera di Commercio di Nuoro — questi dati confermano pienamente le analisi emerse durante il confronto. La provincia ha praticamente agganciato la media regionale sul tasso di occupazione, dimostrando che le aree interne possono crescere alla stessa velocità del resto dell'Isola».

«Non basta però creare nuove opportunità occupazionali – precisa Ariu -: occorre investire con decisione nella formazione, nell'orientamento e nella valorizzazione del capitale umano, per ridurre il mismatch e sostenere lo sviluppo del territorio».

(Unioneonline)

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