Grano e olio sotto i costi di produzione, l’allarme di Coldiretti: «Così rischio collasso»
Al centro della mobilitazione anche la richiesta di maggiori controlli sulla provenienza delle materie primePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«In queste condizioni il settore può resistere uno, massimo due anni».
È l’allarme lanciato da Coldiretti Sardegna durante la protesta di questa mattina davanti alla Prefettura di Cagliari sul crollo dei prezzi di grano e olio.
«Fino a 25 anni fa in Sardegna si coltivavano circa 100mila ettari di grano, oggi siamo scesi a 30mila», spiega il direttore regionale Coldiretti Luca Saba. «I costi di produzione sono intorno ai 32 euro al quintale, mentre il mercato paga 23-24 euro. Così gli agricoltori lavorano in perdita».
Al centro della mobilitazione anche la richiesta di maggiori controlli sulla provenienza delle materie prime e sull’applicazione delle norme contro le pratiche sleali. «Non è possibile che prodotti esteri vengano spacciati come italiani dopo l’ultima lavorazione», attacca il presidente regionale Battista Cualbu. «Chiediamo trasparenza e controlli seri».
La manifestazione si è svolta in contemporanea in quindici prefetture italiane. All’incontro ha preso parte un centinaio di persone tra produttori e consumatori. Nelle prossime ore Coldiretti consegnerà un esposto chiedendo verifiche sulla filiera di grano e olio e il rispetto dei costi di produzione riconosciuti agli agricoltori.
