«Una governance istituzionale più chiara e ordinata, sia in ambito assessoriale e sia sul piano delle attività delle tre agenzie agricole (Agris, Argea e Laore), poi uno snellimento amministrativo e sul versante del cambiamento e della crisi climatica l'istituzione di un luogo di confronto in cui siano coinvolti i diversi portatori di interesse: dalla Regione, con tutti i suoi settori di competenza, alle organizzazioni agricole passando per università e centri di ricerca nazionali e internazionali».

Sono le richieste avanzate dal presidente di Confagricoltura Sardegna, Stefano Taras, oggi a Cabras, durante l’assemblea annuale di Confagricoltura Sardegna dove i vertici dell’organizzazione agricola più antica d’Italia hanno incontrato gli associati e l’assessore regionale dell’Agricoltura e Riforma agropastorale, Francesco Agus. Ma non poteva mancare un appello rispetto all’emergenza del costo dei trasporti marittimi, aggravato, in questi ultimi anni, con la tassa Ets imposta dall'Unione Europea alle compagnie di navigazione per il mancato rispetto sul contenimento delle emissioni di CO2.

Uno spazio particolare è stato dedicato, inoltre, all’uso della risorsa idrica, alla lotta alle perdite nelle condotte e alle interconnessioni tra gli invasi: vere soluzioni percorribili per superare una dispersione che supera il 50%.

«Una serie di argomenti che oggi rappresentano una leva strategica di sviluppo e, purtroppo, anche un aspetto che spesso è debolezza del nostro agroalimentare», ha concluso Stefano Taras.

Per l’assessore Agus «l’insularità per la Sardegna non è un dettaglio geografico, ma un costo strutturale che incide sulla competitività delle nostre imprese. Energia, trasporti e ora gli effetti degli aumenti dell’Ets pesano in modo pesantissimo su chi produce in quest’isola e si trasformano in uno svantaggio competitivo per i produttori sardi. Per questo serve chiarezza sulle competenze in materia di trasporti marittimi che ci permetta di riconoscere una continuità territoriale per le merci, così come esiste per le persone. Sul fronte della riorganizzazione della governance degli enti agricoli, l’obiettivo è valorizzare al meglio il ruolo di ciascuna struttura, affinché migliori le sue performance. Stiamo lavorando per evitare duplicazioni di spesa e di responsabilità».

«Su una cosa – ha aggiunto Agus – voglio essere chiaro: ci sarà una riforma solo a fronte di un’ampia sintesi tra tutte le parti politiche e sociali. In agricoltura  non può accadere quello che abbiamo visto negli ultimi dieci anni in sanità e negli enti locali in cui l’alternanza ha prodotto riforme e controriforme e creato instabilità. Inoltre, bisognerà portare avanti ogni modifica, piccola o grande, tenendo conto che la macchina regionale deve continuare a funzionare, garantendo continuità nella gestione delle risorse e nel supporto al settore agricolo». 

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