Benzina, la folle corsa dei prezzi. Adiconsum Sardegna: «Sciacalli che sbranano le famiglie»
Vargiu: «Mascherano tutti questi rincari come una normale dinamica di libero mercato»(Ansa)
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Il salasso è in corso. E più passano le ore, più i portafogli degli automobilisti sardi vengono svuotati. Ieri, per tutta la giornata, i cartelli esposti da ogni distributore di carburante dell’Isola sono stati ritoccati più volte. Alle prime ore della mattina i prezzi erano ancora “abbordabili”, con la benzina a poco più di 1,7 euro al litro e il diesel appena sopra gli 1,8 euro. Poi la folle corsa che ha spinto fino a sera il gasolio ben oltre la quota psicologica dei due euro al litro e la super in media a 1,95 euro. Un’impennata improvvisa che ha acceso i riflettori delle associazioni dei consumatori, furibonde per l’ennesima corsa dei listini che puzza di speculazione bella e buona.
In trincea
«Ogni volta è la stessa storia», dice quasi sconsolato Giorgio Vargiu, presidente regionale dell’Adiconsum. «Dopo che i prezzi dei carburanti vanno fuori controllo, partono gli appelli al Governo affinché li freni. Quest'ultimo promette un intervento severo e attiva il garante della concorrenza che a sua volta non fa altro che confermare l’impennata improvvisa dei costi. Ma tutto si ferma qua. Perché nessuno ha i poteri per intervenire. E così gli sciacalli possono continuare a sbranare le famiglie mascherando tutti questi rincari come una normale dinamica di libero mercato».
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