Bilancio solido per la Cooperativa Assegnatari Associati Arborea: oggi l'Assemblea dei soci ha prima esaminato e poi approvato il documento definitivo 2025. Composta da 146 aziende agricole socie, leader del mercato lattiero-caseario sardo e terzo player nazionale nel latte Uht, la Cooperativa ha registrato un fatturato di 267 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto al 2024 (+ 22,5 milioni) e una produzione di 191 milioni di litri di latte vaccino.

“I risultati 2025 attestano una crescita concreta e continuativa rispetto agli ultimi anni a seguito di una politica gestionale attenta che si è concretizzata prima di tutto in un'adeguata remunerazione ai soci in linea con il mercato nazionale, volta a sostenere il reddito delle aziende e garantire la continuità produttiva del nostro sistema - ha commentato Remigio Sequi, presidente e amministratore selezionato della Cooperativa - Questa rinnovata fiducia ha favorito la ripresa degli investimenti anche da parte dei soci stessi e il riavvicinamento di molti giovani al comparto”.

I risultati 2025 vedono il mercato continentale rappresentare il 56% del fatturato, quello regionale consolidarsi al 44%. Nella dinamica dei ricavi, la divisione al consumo cresce di 22 milioni di euro (+10% sul 2024), mentre è stabile la divisione industriale. Efficienza e innovazione sono le parole chiave invece degli investimenti.

Nel 2025 la 3A ha investito 18 milioni di euro per completare il potenziamento della capacità produttiva e logistica. In particolare, è stato ultimato presso il sito di Arborea il reparto latteria con la nuova linea di imbottigliamento Extended Shelf Life, è stato ammodernato poi il reparto confezionamento Uht ed è stato ultimato anche il magazzino automatizzato per l'ottimizzazione logistica e della supply chain. Sono stati, inoltre, effettuati interventi anche per il reparto yogurt di Roverè della Luna con due nuove linee di confezionamento e l'installazione di un impianto fotovoltaico per l'efficientamento energetico del sito. Parallelamente, sono stati realizzati interventi tecnologici e di efficienza a livello di organizzazione per ottimizzare i processi gestionali e i servizi aziendali. In particolare è partito il progetto per l'implementazione di Sap per la trasformazione digitale dell'azienda.
"Nel biennio 2024-2025 - prosegue Sequi - abbiamo investito un totale di 48 milioni di euro per il rafforzamento strutturale generale, innovando e affrontando il contesto con determinazione, lucidità, visione di lungo periodo e responsabilità per l'equilibrio complessivo della nostra realtà. Lo stesso approccio ci guiderà anche nel 2026. In linea con la nostra missione, continueremo a lavorare con estrema attenzione per la tutela e la stabilità del primo distretto agroalimentare regionale. In un contesto internazionale di prezzo del latte in discesa, abbiamo deciso di assumere un impegno chiaro e concreto per la difesa del distretto: riconoscere ai soci una remunerazione pari a 50 centesimi al litro più premialità legata alla qualità e all'Iva. Tuttavia, considerando uno scenario geopolitico complesso, aggravato dall'incremento generalizzato dei costi, auspichiamo un dialogo costruttivo con tutte le istituzioni per mitigarne gli effetti per tutti coloro che, come noi, continuano a lavorare per costruire sviluppo economico sostenibile e generare valore condiviso per il territorio”.


 

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