Un museo nell'antico porto romano di Turris Libisonis
Per realizzarlo uno stanziamento di 650mila euro messo a bilancio dalla Port AuthorityPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
I resti erano riaffiorati oltre venti anni fa, ma solo nel 2023 era stato riaperto al pubblico in occasione di una mostra dell’artista Turritano Odo Tinteri. Il porto romano, un tesoro archeologico dell’antoca Turris Libisonis oggetto di indagine ad opera della Soprintendenza dei beni culturali è destinato ad essere valorizzato grazie ad uno stanziamento di 650mila euro messo a bilancio dalla Port Authority.
Il progetto esecutivo di riqualificazione, manutenzione e completamento delle aree archelogiche del porto commerciale, già approvato, è pronto per essere appaltato nel 2026, un intervento di valorizzazione dello spazio sotto le gradonate, fronte mare, che presenta una serie di importanti ritrovamenti archeologici, edifici con pavimento a mosaico, resti della rete viaria che collegava il porto con la colonia romana di Turris. Una vasta area scoperta dieci anni fa, che ha riportato alla luce l’antico scalo romano, un sito che collega la banchina del molo sud con la stazione marittima “Nino Pala”.
Il progetto prevede la realizzazione di uno spazio museale che attraverso apposite vetrine racconta lo sviluppo del porto di Porto Torres nel tempo sin dall’epoca romana. Un’area fruibile ai visitatori e facilmente raggiungibile ai passeggeri in transito nelo scalo turritano. I resti archeologici sono emersi durante i lavori dell’escavo e con la demolizione delle vecchie banchine e, su indicazione dell’archeologa Antonietta Boninu, erano state effettuate indagini archeologiche che hanno fatto emergere le strutture dell’antico porto romano e del porto ottocentesco, oltre ad un edificio con mosaico e pozzi di acqua sorgiva ancora attivi, che servivano a garantire l’approvvigionamento idrico delle navi».
Il progetto di riqualificazione del sito, redatto dall’architetto Giovanni Macciocco, in fase di completamento, prevede la realizzazione di un’area musealizzata fruibile al pubblico.
