Tempio, il Museo Organica celebra la Giornata nazionale dei Piccoli Musei con due nuove mostre
Sono "Tracce di terra e di vento" e "Atlante. VideoRitratti di Gallura", domenica l'inaugurazionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Organica celebra la 9ª Giornata nazionale dei Piccoli Musei con due nuove mostre: “Tracce di terra e di vento” di Caterina Lai e “Atlante. VideoRitratti di Gallura” di Gaetano Crivaro e Margherita Pisano. Le esposizioni verranno inaugurate domenica alle 11 al Museo di arte ambientale di Tempio Pausania, e accompagneranno la programmazione di Organica fino al 21 ottobre.
Per la sezione di arte contemporanea, l’appuntamento è con “Tracce di terra e di vento” dell’artista Caterina Lai, a cura della storica e critica d’arte Maria Dolores Picciau, che spiega: «Protagonisti dell’installazione sono i Licuccos, corpi biconici che custodiscono nella forma l’eco rassicurante dei bottoni d’argento dei costumi tradizionali, la dolcezza antica del pane e dei dolci delle feste: in un allestimento di rara potenza emotiva, i Licuccos si moltiplicano fino a farsi materia viva».
La sezione dedicata all’ambiente ospita, invece, la mostra “Atlante. VideoRitratti di Gallura” dei documentaristi Gaetano Crivaro e Margherita Pisano, a cura di Lidia Decandia. I lavori esposti nascono nell’ambito di “Atlante dell'innovazione: alla ricerca degli embrioni di mutamento nel territorio dell'Alta Gallura”, un’ampia ricerca curata dagli urbanisti Lidia Decandia e Leonardo Lutzoni per l’Università di Sassari, volta a individuare e raccontare gli indizi di innovazione e le trasformazioni che attraversano il territorio gallurese.
I “VideoRitratti” esposti al Museo Organica costituiscono una parte di questo percorso di ricerca e, allo stesso tempo, un progetto di sperimentazione sul linguaggio cinematografico. A chiusura della mostra, sabato 17 ottobre a partire dalle 10, si terrà l’incontro “Nuove forme dell’abitare - Trasformazioni in atto e possibilità di futuro per l’Alta Gallura”, uno spazio di confronto aperto con i responsabili del progetto, le persone intervistate, i sindaci del territorio e il pubblico, mentre per tutta la durata uno spazio sarà dedicato all’Atlante e alla partecipazione del pubblico: chiunque potrà lasciare impressioni, riflessioni, idee e suggerimenti, contribuendo così ad arricchire il racconto e il confronto che confluiranno nell’incontro conclusivo.
