Oggi a Quartu è il gran giorno della festa di San Giovanni Battista, la più antica della città che si dice risalga addirittura a un rito pagano dei fenici. Questa mattina davanti a casa dell'obriere Stefano Campus e dell'obriera sua moglie, Daniela Porcu, in via San Salvatore, è stata esposta la grande tracca a forma di vela dove questa sera sederanno le sette traccheras che accompagneranno San Giovanni con i goccius, che altro non sono che poesie cantate, fino alla chiesetta di Sant'Andera al Parco Parodi.

La tracca , maestosa e bellissima, è adornata da centinaia di stelline e fiori di carta e da tovaglie di pizzo. Paricolarmente suggestiva la posa della croce di San Giovanni con lo stendardo del Santo, in cima alla tracca, operazione delicata compiuta dall'obriere Stefano Campus. Alle 14 l'orbriere comincerà ad andare a prendere le sette traccheras, ognuna da casa propria, per portarle dall'obriera in via San Salvatore. Si comincia con Alessandra Mulliri poi di seguito  le altre Anastasia Piras,Greta Piras , Enrica Portas, Angelica Melis,  Mia Ibba e Eleonora Sollai.

Ogni tappa è un'emozione e un rito che si rinnova. In ogni casa ad aspettare l'obriere accolto con i canti di ciascuna ragazza, si radunano tantissime persone.  Da via San Salvatore alle 19 partirà poi il corteo storico con carri, calessi, suonatori e gruppi folk che arriverà a Sant'Andrea. 

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