Torna puntuale l’appuntamento che l’Othoca di Oristano dedica ogni anno alla presenza femminile nel panorama culturale. Dopo Neria De Giovanni nel 2024 e Valeria Palumbo nel 2025, è stata la volta della professoressa Rossana Martorelli che ieri ha tenuto nell’Aula Magna dell’istituto, una lectio magistralis dal titolo “Fuori programma: la donna nella società tra antichità e medioevo”.

Gli studenti hanno avuto l’occasione di confrontarsi con una delle voci più autorevoli della ricerca italiana: Rossana Martorelli è Professoressa Ordinario di Archeologia cristiana e Medievale, che è stata Presidente della Facoltà di Studi Umanistici e Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Cagliari, oggi Coordinatrice del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni culturali. Una presenza di grande spessore, che ha trasformato la conferenza in un viaggio attraverso secoli di storia al femminile. «Questo ciclo di incontri nasce dalla convinzione che certe scelte, in apparenza solo culturali, abbiano invece una ricaduta profonda sulla realtà sociale e politica», spiega la professoressa Martorelli. «Quando studiamo testi scritti da donne, o quando osserviamo i personaggi femminili con uno sguardo più consapevole, non stiamo semplicemente aggiungendo un tassello al quadro storico. Stiamo plasmando l’immaginario delle persone, i loro desideri, le loro aspettative, i modelli a cui si ispirano. L’analisi storica e archeologica fornisce coordinate etiche e paradigmi interpretativi che non restano chiusi nei libri, ma diventano strumenti con cui leggere e abitare il mondo reale.» Non possiamo cambiare il passato, ma abbiamo la possibilità di conoscerlo, di riconoscere e nominare le ferite che ha lasciato. Sono molte, infatti, le opere e le testimonianze prodotte da donne che attendono ancora di essere lette in modo adeguato, collocate nel posto che spetta loro.

Il dirigente scolastico Serafino Piras esprime piena soddisfazione per la riuscita del percorso avviato: «“Fuori programma” non è solo un titolo suggestivo, è una dichiarazione di metodo. Significa portare in aula ciò che i programmi tradizionali faticano ancora a includere: le voci, le storie, i contributi delle donne alla civiltà umana. Siamo orgogliosi che l’Othoca sia diventato, anno dopo anno, un luogo in cui questi temi trovano spazio e dignità. E siamo grati alla professoressa Martorelli per aver accettato di condividere con i nostri ragazzi la sua straordinaria competenza».

L’incontro si inserisce in un progetto che l’istituto oristanese porta avanti con coerenza e visione. Non uno sguardo nostalgico al passato, ma la consapevolezza che conoscere la storia delle donne è condizione necessaria per costruire una società più equa e un orizzonte davvero nuovo, davvero universalmente umano.

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