Orgosolo tra lotta e resistenza, torna il film festival
Da giovedì 10 a domenica 13 settembre al via la seconda edizione. Tra gli ospiti il regista Paolo Benvenuti, ad assegnare i premi anche una giuria di detenuti del carcere di UtaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La parola d’ordine è costanza e determinazione, e una buona dose di coraggio. Da giovedì a domenica nel paese barbaricino torna l’Orgosolo Film Festival - Cinema di denuncia, lotta e resistenza giunto alla seconda edizione.
I film in concorso sono 31, (2 fuori concorso) più una proiezione speciale. Il tutto in quattro intense giornate. Il festival cinematografico, con cadenza annuale, si occupa ancora una volta come è nella sua mission della promozione di film (di registi regionali, nazionali e internazionali) che hanno come obiettivo quello di riconoscere il valore “sociale” del fare cinema attraverso la denuncia, la protesta e la riflessione che si legano ad ambiti di vario genere.
Ospite d'eccezione del Festival sarà Paolo Benvenuti, regista di fama nazionale, che domenica 13 settembre terrà una masterclass durante la quale verrà proiettato il suo discusso film Segreti di Stato. «Un incontro prezioso – fanno sapere dall’organizzazione - con uno degli autori più rigorosi e scomodi del cinema italiano, in perfetta sintonia con la vocazione dell'Orgosolo film festival al cinema di protesta, di lotta e di resistenza».
Orgosolo, con la sua storia di resistenza e protesta, diventa il palcoscenico ideale per un evento che riflette il fermento e la lotta per la libertà e la giustizia, attraverso il cinema.
«Questa edizione si arricchisce di nuove collaborazioni e iniziative. Abbiamo iniziato con una rassegna di film selezionati dal festival e proiettati nel mese di luglio, che ha visto una bella partecipazione di pubblico e un dibattito successivo, evidenziando l'interesse della comunità orgolese verso temi di interesse comune. Novità di questa edizione: il festival varca i recinti del carcere di Uta, con una giuria di detenuti che assegnerà il premio Tziulai», ha rimarcato Paolo Carboni, direttore artistico del festival assieme a Daniele Gaglianone.
«Insomma, il festival cresce e si arricchisce grazie alla collaborazione e all'affetto della popolazione di Orgosolo, nonché al supporto dell'amministrazione comunale, della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Abbiamo proceduto alla realizzazione di laboratori di cinema con i bambini delle scuole di Orgosolo, che presenteranno gli esiti scenici nella serata finale. Abbiamo inoltre istituito una giuria del pubblico, che assegnerà un premio, e instaurato un prezioso partenariato con Amnesty International, Italia che tiene a battesimo una mostra»
«Siamo arrivati alla seconda edizione del festival. Qualcuno potrebbe pensare “solo” alla seconda edizione, ma fare cultura, soprattutto in questo frangente storico attraversato da tensioni minacciose, è una battaglia importante e difficile», dice il regista e documentarista Daniele Gaglianone «quindi siamo già alla seconda edizione. Fondamentale per il festival è avere una comunità alle spalle che lo sostiene e lo nutre».
(Unioneonline/A.D)
