«Quest’anno compiremo trent’anni di festival»: a ricordarlo con palese soddisfazione è Nanni Angeli che, con il fratello Paolo, organizza nell’ambito dell’associazione Sarditudine, il festival internazionale «Isole che parlano».

«Chiaramente questa sarà un’edizione speciale», commenta Nanni, al quale chiediamo di anticipare qualcosa su un evento consolidato nel tempo e fortemente apprezzato a livello nazionale e internazionale. Il festival, a suo tempo partito in sordina, «ha sopravvissuto in certi momenti», ricorda Nanni Angeli, per poi svilupparsi, consolidarsi e diventare un appuntamento importante e internazionale in ambito musicale e culturale.

Nell’edizione di quest’anno «sicuramente avremo una mostra molto importante, qualche ritorno di artisti e, come sempre, presenteremo delle novità, sempre con il focus di cercare e invitare musicisti che, partendo dalle proprie radici culturali e musicali, sviluppano discorsi contemporanei. Tradizione e innovazione sono state infatti sempre il nostro filo conduttore, tradizione e contemporaneità, che affondano le proprie radici nei Paesi di provenienza degli artisti».

Come sempre sarà Palau il centro nevralgico della manifestazione ma con eventi che si svolgeranno, come ormai da diversi anni, anche ad Arzachena, a Luogosanto e a La Maddalena dove «sicuramente terremo l’ormai tradizionale concerto nella spiaggia dell’isola di Spargi; il primo concerto - ricorda Nanni Angeli - lo fece Paolo, mio fratello, nel 2012: fu una scommessa che andò bene e riproporlo, per noi, è una chicca all’interno del festival».

La mostra sarà organizzata a Palau e durerà un mese; saranno invitate le scolaresche, come ormai di consueto da alcuni anni. Le date del Festival Internazionale «Isole che parlano» sono dal 5 al 13 settembre. I giorni 5 e 6 saranno dedicati alle anteprime.

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