Cinque giorni all’insegna delle parole, della musica e dell’identità. Dal 25 al 29 maggio la Biblioteca comunale di Selegas ospita la seconda edizione di “Fueddus”, promossa da Pro loco e Comune. Ad anticipare la manifestazione è andato in scena il pre-festival che, nei giorni scorsi, ha ospitato la proiezione del film “Le nostre storie ci guardano” del regista e giornalista Sergio Naitza. L’opera racconta alcuni dei fatti più emblematici della Sardegna tra gli anni Cinquanta e il 1970, periodo cruciale dal quale prende forma la società sarda contemporanea. «Fueddus è molto più di una rassegna culturale – sottolinea il sindaco Alessio Piras – è un’occasione per riscoprire chi siamo attraverso le parole e le storie». Sulla stessa linea l’assessora alla Cultura Valeria Pardu: «L'obiettivo è valorizzare le voci del territorio e, contemporaneamente, aprirci al contributo di autori e artisti di rilievo».

Il piccolo centro della Trexenta diventerà così il cuore pulsante di un viaggio culturale fatto di incontri, letture e musica, in un percorso da vivere giorno dopo giorno. Tra dialoghi, presentazioni e reading musicali, autori di spicco del panorama regionale e nazionale intrecceranno le loro storie con la memoria e l’identità della comunità. Un momento speciale sarà dedicato a Tziu Sirviu Marrocu, poeta e voce preziosa del paese, con la presentazione del libro a lui dedicato. A chiudere la rassegna sarà un appuntamento particolarmente atteso con Cristiano Godano, anima e voce dei Marlene Kuntz, che porterà a Selegas la forza della sua musica e della sua poetica, suggellando una manifestazione che punta a unire cultura, memoria e partecipazione.

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