Domenica 30 novembre, a partire dalle 18.30, doppio appuntamento all’EXME di Nuoro per la X edizione del Dicembre Letterario, affidato a due voci sarde diverse eppure vicinissime: Cristina Caboni e Francesco Abate. 

Con La rotta delle stelle (Garzanti) Cristina Caboni porta in scena Marigold, ballerina della Scala di Milano alla quale un infortunio toglie, in un istante, il futuro immaginato. La fuga in Sicilia, lo zio anziano come ultimo appiglio familiare, il mare che luccica all’alba e il canto delle balene: è in questo paesaggio che la protagonista avverte un suono impossibile, una campana che viene dal mare e affonda le sue radici nel 1942, quando molte campane vennero fuse per farne armi. Un segreto di famiglia, un suono che riemerge dal fondo della storia e diventa occasione di rinascita. Il romanzo interroga il modo in cui si sopravvive alla solitudine aprendosi al nuovo, senza restare prigionieri del passato. A dialogare con l’autrice sarà Graziella Monni.

Alle 19.30 il testimone passa a Francesco Abate con Gli indegni (Einaudi), viaggio nella controstoria degli anni Ottanta. Livio, sedici anni, scappa scalzo da Cagliari per raggiungere Firenze e ascoltare Patti Smith. Al concerto, incontra la bellissima e sfuggente Anaïs: da lì si aprirà un decennio di musica punk e house, eroina e Aids, notti nei gay club, amicizie fragili, case che sono rifugi per gli “indegni” che non vogliono adeguarsi ai modelli dominanti. Sulle orme di Anaïs, tra Cagliari, Parigi e Londra, Livio rischierà più volte di perdersi. Abate rende omaggio a Pier Vittorio Tondelli e a una generazione travolta dagli eccessi e dal nascente rampantismo. A intervistarlo sarà il giornalista Giuseppe Deiana.

«Abbiamo scelto di aprire questa giornata con due storie che parlano molto bene del tema che abbiamo scelto quest’anno per Dicembre letterario, due vite simbolo di chi deve reimparare ad abitare sé stesso», sottolinea Giuditta Sireus, direttrice artistica del Club Jane Austen Sardegna. «Marigold e Livio sono entrambi corpi in fuga, e in fuga si capisce cosa significa davvero avere una casa. Questi due romanzi ci dicono che abitare i libri significa prima di tutto abitare le proprie ferite».

La serata è organizzata dal Club Jane Austen Sardegna, con la direzione artistica di Giuditta Sireus e la presidenza di Gabriela Podda, il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport) e della Fondazione di Sardegna, in collaborazione con EXMÈ e Libreria Ubik.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite.

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