È morto Bachisio Bandinu. L’intellettuale sardo, scrittore, antropologo, giornalista, ex direttore de L’Unione Sarda, aveva 87 anni.

Nato a Bitti il 22 febbraio 1939, nel 1993 ha vinto Funtana Elighe, importante riconoscimento dedicato al giornalismo, alla cultura e alle tradizioni della Sardegna. Dal 1999 al 2001 ha ricoperto il ruolo di direttore de L’Unione Sarda.

Studioso della cultura sarda, ha raccontato le trasformazioni della società isolana, in particolare il passaggio dall’antico mondo pastorale alla modernità. Bandinu viveva a Golfo Aranci e da qualche giorno era ricoverato in ospedale.

Nel 1967 si laurea a Cagliari con una tesi dal titolo "Antonio Fogazzaro e il modernismo". Nel 1971 si diploma in Giornalismo con un elaborato dal titolo "Montale giornalista" presso la Scuola Superiore delle Comunicazioni Sociali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Nello stesso istituto, nel 1973 si diploma in Radio e Televisione.

Fra il 1965 e il 1987 insegna Lettere presso l'istituto tecnico industriale di Varese. Poi, fino al 1997, è docente dell'istituto tecnico "Pertini" di Cagliari. Dal 1973 al 1985 collabora con il Corriere della Sera.

Nel 1976 ha scritto, con Gaspare Barbiellini Amidei, il saggio ‘Il re è un feticcio’, nel quale analizza il rapporto tra il mondo tradizionale della pastorizia e la civiltà dei consumi in Sardegna

QUI un intervento del dicembre 2025 su Videolina in cui Bandinu analizza i cambiamenti che dagli anni ’50 hanno trasformato la Sardegna dal punto di vista sociale ed economico. 

Il cordoglio della presidente Todde

«La Sardegna perde Bachisio Bandinu, intellettuale raro, voce libera e profonda della nostra cultura. Ha saputo leggere la nostra terra oltre la superficie del racconto identitario, interrogandone le fratture, le metamorfosi, le persistenze. Nei suoi scritti resta una lezione preziosa sul rapporto tra memoria, modernità e coscienza collettiva. Mi mancheranno le nostre conversazioni e i confronti, a volte duri ma sinceri, di chi voleva sempre il bene della sua terra e dei sardi. Alla sua famiglia va il mio cordoglio più sincero. Adiosu Bachisio». Così la presidente della Regione Alessandra Todde.

«Esprimo profondo cordoglio a nome di tutta la comunità bittese per la scomparsa di Bachireddu Banninu, come lo chiamavamo tutti in paese». Così il sindaco Giuseppe Ciccolini che ha aggiunto: «A Bitti rientrava spesso e non mancava mai agli appuntamenti culturali e politici più importanti. Un legame straordinario e al contempo generoso con le sue origini che ha sempre fatto da spunto alle sue analisi e riflessioni. Con lui perdiamo uno studioso attento e puntuale della società sarda e delle enormi evoluzioni culturali, sociali ed economiche, che negli ultimi decenni hanno portato le diverse realtà agropastorali dell’Isola a confrontarsi con i più complessi contesti mondiali caratterizzati dalla globalizzazione».

Ciccolini: «Legame straordinario con le sue origini»

«Esprimo profondo cordoglio a nome di tutta la comunità bittese per la scomparsa di Bachireddu Banninu, come lo chiamavamo tutti in paese». Così il sindaco di Bitti, Giuseppe Ciccolini che ha aggiunto: «A Bitti rientrava spesso e non mancava mai agli appuntamenti culturali e politici più importanti. Un legame straordinario e al contempo generoso con le sue origini che ha sempre fatto da spunto alle sue analisi e riflessioni. Con lui perdiamo uno studioso attento e puntuale della società sarda e delle enormi evoluzioni culturali, sociali ed economiche, che negli ultimi decenni hanno portato le diverse realtà agropastorali dell’Isola a confrontarsi con i più complessi contesti mondiali caratterizzati dalla globalizzazione».

(Unioneonline)

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