Addio a Maria Rosaria Marinelli, la prima donna magistrato sarda
Aveva 85 anni, incastrò anche la “Banda di Is Mirrionis”Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
È morta ieri all’età di 85 anni Maria Rosaria Marinelli, la prima donna sarda che divenne magistrato. La sua storia è legata ad alcuni dei casi giudiziari più noti che hanno segnato la vita e la cronaca del capoluogo e dell’Isola: dalla “Banda di Is Mirrionis”, al processo contro due fratelli che uccisero e bruciarono il corpo della zia, caso scoperto grazie alla sua tenacia di investigatrice. Dopo 36 anni in magistratura Maria Rosaria Marinelli lasciò il prestigioso incarico di Procuratore Generale.
In pochissimo tempo - come ricordano i colleghi che l’hanno conosciuta - il pubblico ministero Marinelli riuscì a comprendere le dinamiche della criminalità sarda e a compiere un eccezionale lavoro investigativo insieme al collega Mario Marchetti, poi diventato procuratore aggiunto a Cagliari. Proprio con lui riuscì a sgominare la “Banda di Is Mirrionis” che negli anni Novanta insanguinò la città con omicidi e attentati.
Parole di cordoglio e amicizia sono state pronunciate ieri da numerosi colleghi che l’hanno conosciuta e stimata come «magistrato eccezionale, al di là dei titoli in carriera, maestra di rigore e rettitudine, collega superlativa e inflessibile».
(fr. pi.)
