Occhi e mascelle come i social comandano, skincare quotidiane che levigano la pelle da sembrare un'estetista coreana, labbra carnose, diete proteiche più rigide di quella di un bodybuilder. E ancora: esercizi linguali (mewing) che, dicono, migliorino la forma della mascella, bisturi per sistemare la simmetria delle orecchie e la distanza degli occhi. Quanto conta la bellezza per un uomo? Tanto (troppo?), a giudicare dall'ultima ossessione che invade i social, TikTok soprattutto. Un fenomeno virale che ha un nome, looksmaxxing: una comunità digitale in forte espansione, adolescenti soprattutto che cercano di essere bellissimi alla massima espansione. Una spirale pericolosa, figlia di una subcultura che mette l’estetica sopra ogni cosa (o quasi) e che rischia di fare danni non soltanto perché si cambia la propria fisionomia, ma anche per i risvolti psicologici che si porta dietro.

Il fenomeno è nato nei forum “specializzati”, dove i giovani si analizzano in modo ossessivo e si danno consigli dalla palestra alla dieta fino alla chirurgia e all’uso di ormoni. Poi è approdato sui social, dove sono diventati virali i video in cui si consigliano modi per affinare la mandibola o per ottenere gli occhi da predatore: standard irraggiungibili, almeno in modo naturale. Tra gli adolescenti il fenomeno assume caratteristiche particolarmente delicate. Quella è un’età nella quale l’immagine corporea occupa un ruolo centrale nella costruzione dell’identità. Quando la bellezza diventa il principale criterio di autovalutazione, ogni imperfezione può trasformarsi in una fonte di ansia, vergogna e sofferenza.

Ecco perché per gli esperti il looksmaxxing è un fenomeno pericoloso. Perché invece che cercare di scoprire la propria identità le persone finiscono per adeguarsi a modelli culturali veicolati dai social. Una trasformazione della persone che diventa oggetto da esporre e da ammirare. In questo scenario, infatti, lo sguardo e il giudizio degli altri diventano il principale criterio di valore. Una ricerca di consenso così tanto estremizzata da spingere a seguire terapie ormonali o sottoporsi a interventi estetici. E se non è questa una palese manifestazione di disagio psicologico, quale sarebbe allora? Perché un conto è la cura di sé come ricerca di benessere e salute, senza idealizzazioni né ossessioni. Praticare sport, alimentarsi correttamente e prendersi cura del proprio corpo rappresentano comportamenti positivi e salutari. Un altro è l’esigenza di modificare il corpo, inseguendo modelli irrealistici: per gli esperti, in questo caso, si tratta di un disturbo del comportamento.

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