Le tariffe che calano continuano a rimanere un miraggio, malgrado la costante e ormai drammatica perdita di valore d’acquisto degli stipendi, il che di riflesso penalizza l’economia italiana in generale. Tutt’al più possiamo consolarci per la comparsa di una parola – e quella parola è “rallentamento” – della corsa verso l’alto delle tariffe delle polizze assicurative per la responsabilità civile dei mezzi con cui ci spostiamo. Insomma, la famigerata Rc auto. Che sì, continuano ad aumentare e lo fanno in maniera che ormai pare essere inesorabile, ma – appunto – “rallentano”, nel senso che i rincari ci sono ancora ma non quanto prima.

I dati del 2025, quel rallentamento, lo descrivono oltretutto “netto”, nel senso di “forte”, rispetto ai due anni precedenti, quando le polizze Rc auto avevano continuato a gonfiare i prezzi in modo severo. Dunque, gli aumenti sono inferiori ma ci sono, e infatti l’assicurazione obbligatoria per la Responsabilità civile delle auto soffre di una tariffa che rimane tuttora elevata. La crescita del costo della polizza nel 2025 è del 2,7% rispetto all’anno precedente, il che non fa certo sorridere. Casomai, fa piangere un po’ meno.

Secondo le rilevazioni di Segugio.it, che sulle assicurazioni ha costantemente gli occhi puntati, la media del premio annuale che l’automobilista italiano versa alle compagnie assicurative per la sola e nuda Rc auto – quindi, stiamo parlando delle garanzie obbligatorie per legge, senza la minima aggiunta di altre garanzie – ha raggiunto i 469,86 euro. Comparando l’anno scorso con il precedente, quindi il 2024, la percentuale dell’aumento è del 2,7%

Ma poi è arrivato, appunto, il 2025, che ha avuto una tendenza diversa e, soprattutto, discontinua. Da gennaio a giugno dello scorso anno si è seguita l’ormai normale tendenza per quanto riguarda i rincari: la polizia annuale costava in media 440 euro nel primo mese del 2025 e 466 a giugno, quindi sei mesi dopo. A luglio un’inspiegabile impennata ha portato il premio medio della polizza base a 493 euro, quindi 27 euro in più in appena trenta giorni. E poi, inaspettato, da agosto a fine anno 2025 un lieve calo della tariffa media fino a 477 euro, che è il valore minimo, toccato in dicembre.

Questo “rallentamento” (rieccolo) è del tutto disomogeneo rispetto agli anni precedenti. Tanto per capirci: nel 2022 il premio medio per la Rc auto era di 354,20 euro, salito poi del 20,6% nel ’23 a quota 427, 04 euro, cui si aggiunge l’ulteriore rincaro del 7,1% nel 2024 con il premio a 457,53 euro. E poi il 2025, con il “modesto” (che si aggiunge a tutti quelli precedenti) rincaro del 2,7% a quota 469,86 euro.

Premio più umano per la Rc auto? Non scherziamo: la polizza continua a costare “un botto”, ma se si va a scandagliare le offerte compagnia per compagnia si scopre che è possibile risparmiare anche non poco. Proprio l’Osservatorio assicurativo di Segugio.it certifica che, nel corso del 2025, il risparmio potenziale medio a livello nazionale è stato del 52,2%.

Come si è ottenuto questo risultato? Semplicemente, facendo il consumatore accorto: molti hanno individuato la proposta più conveniente e, con quella in mano, sono andati a “ricattare” (ma il termine non ironico è in realtà “rinegoziare”) nella trattativa per il premio della polizza con la compagnia con cui erano già assicurati. Anzi, quella che garantiva già la copertura assicurativa ha fatto di tutto per essere concorrenziale, ben consapevole che – in caso contrario – moltissimi clienti avrebbero detto addio per passare alla concorrenza.

Dunque, a livello nazionale la polizza Rc auto costa 469,86 euro, ma questo è il dato che si riferisce all’intero Paese. Se invece ritagliamo quello sardo, scopriamo che la tariffa media per la polizza Rc auto è di 420,27 euro, quindi oltre 40 euro in meno rispetto al prezzo medio nazionale. Questo, malgrado un aumento percentuale decisamente più penalizzante rispetto al +2,7% italiano: nell’Isola il rincaro nel 2025 rispetto al 2024 è stato del 4,2%. Quindi, prima la polizza in Sardegna era ancora più conveniente se confrontata con la tariffa media italiana. Anche in Sardegna, il prezzo si è mosso nel corso del 2024: a gennaio ci si assicurava l’auto per la sola responsabilità civile spendendo 381,50 euro, ma già a luglio la stessa polizza costava 440,08 euro in media.

Soffermandoci sempre sui dati sardi, scopriamo che la fascia d’età che spende di meno è quella over 60: l’anno scorso pagava un premio medio di 356,47 euro, assicura Segugio.it. Eppure, proprio quella fascia d’età si è ritrovata ad accollarsi un rincaro che in percentuale era del 5,5%. Aumenti più contenuti, invece, per la fascia d’età che in assoluto paga di più, ovvero quella sotto i 25 anni, che rispetto al 2024 ha pagato il 2,6% in più: il prezzo medio per i giovanissimi ha toccato i 1.105,05 euro in media. Ma negli under 25 sono diminuiti i proprietari di veicoli: un po’ perché sono diminuiti i giovani in generale – perché si fanno meno figli -, il resto perché sempre meno giovanissimi possono permettersi di acquistare e mantenere un’auto. Il calo di polizze vendute agli under 25, l’anno scorso rispetto al 2024, è stato del 4,2%, passando così a un totale di giovanissimi nella regione pari al 3,6%. Oltre un terzo degli assicurati sardi (il 36%) ha fra i 45 e il 59 anni (dato stabile), mentre sono aumentati gli automobilisti over 60: del 4,3%. Proprio a questa fascia d’età appartiene un veicolo su quattro di chi ne uno.

Un rapido sguardo alla Sardegna divisa per zone evidenzia che, nel 2025 rispetto all’anno prima, il prezzo più alto è stato registrato a Cagliari: 450,54 euro (+2,61%), e circa una banconota da 50 più giù c’è Nuoro con 401,28 euro (+4,34%). Un’altra banconota da 50 in meno (più spiccioli) e si va nella provincia di Oristano: 345,84 euro, con un rincaro del 5,74%. Poi si risale con la provincia di Sassari (418,20), con un incremento del 4,85%, mentre si torna sotto i 400 euro nel Sud Sardegna (395,68) malgrado l’incremento record nell’Isola del 6,68%. Il dato regionale fissa la polizza Rc auto a un prezzo medio di 420,27 euro, che equivale al 4,19% in più rispetto all’anno precedente.

Tutti prudenti alla guida, è la raccomandazione. E anche nella scelta della compagnia che ci assicura.

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