La fiammata del mercato immobiliare resta accesa nei luoghi turistici sardi
Secondo una ricerca di Abitare Co. il trend è nazionale. L’Isola è quinta in classifica per i prezzi delle case al mare, assieme a Sicilia e Puglia: +15,5 per cento di aumento del valore degli immobili nelle località costierePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il desiderio di possedere una casa a pochi passi dal bagnasciuga non sembra conoscere crisi né battute d'arresto. Nemmeno la fine della straordinaria fiammata immobiliare che ha caratterizzato il periodo immediatamente successivo alla pandemia ha raffreddato gli animi degli acquirenti. Il mercato italiano delle seconde case al mare continua infatti a correre con una forza sorprendente, registrando una crescita media dei prezzi del 15,5% nell'arco degli ultimi cinque anni. Un trend espansivo che non accenna a spegnersi e che trova un'ulteriore e netta conferma nei dati più recenti: soltanto nel primo semestre del 2026, i valori medi nei comuni marittimi hanno messo a segno un balzo in avanti del 5,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
A scattare questa nitida istantanea sullo stato di salute del settore è l'ultimo report di Abitare Co., società di intermediazione e servizi immobiliari che ha passato sotto la lente d'ingrandimento ben 134 tra le località costiere più amate e frequentate del Paese. L'analisi evidenzia una geografia del mattone balneare a due velocità, dove l'esclusività assoluta di borghi storici e mete d'élite viaggia parallelamente a una vivace e diffusa rivalutazione di territori emergenti.
Guardando la mappa d'Italia dal punto di vista delle macro-regioni, l'incremento maggiore negli ultimi cinque anni spetta alla Campania, capace di far segnare un ragguardevole +22%. Subito dietro si posiziona la Toscana, cresciuta del 18,2%, seguita a brevissima distanza dal tandem composto da Liguria e Marche, entrambe attestate su un solido +18,1%. In questo panorama di generale fermento, la Sardegna gioca un ruolo da assoluta protagonista. Pur posizionandosi leggermente più indietro nella classifica della crescita percentuale a cinque anni – con un +15,5% che la vede appaiata a Sicilia e Puglia – l'isola difende con i denti il proprio status di regina incontrastata del lusso e dell'esclusività internazionale.
Quando si parla di mercato immobiliare d'alta gamma, la Sardegna sfodera i suoi pezzi da novanta. All'interno della prestigiosa top ten nazionale delle località marine più costose in assoluto, l'isola riesce a piazzare ben due perle della Gallura. In cima alla classifica regionale, e saldamente ancorata ai vertici di quella italiana, si conferma Porto Cervo. Comprare un'abitazione nuova o ristrutturata nel cuore della Costa Smeralda richiede un esborso medio che si attesta sui 11.575 euro per metro quadro. Una cifra d'élite che, per gli immobili più esclusivi e dotati di un affaccio diretto sul mare, può facilmente impennarsi fino a toccare picchi d'asta da 19.000 euro al metro quadro.
Poco più in là, l'altro storico punto di riferimento del jet set non è da meno. Porto Rotondo consolida la sua posizione di rilievo con un prezzo medio di 8.900 euro al metro quadro e valori massimi che possono spingersi fino a 14.200 euro. Numeri, questi, che a livello nazionale restano secondi solo a mostri sacri del turismo mondiale come Portofino – regina assoluta d'Italia con una media di 23.233 euro al metro quadro e punte strabilianti di 31.500 euro –, Capri, Anacapri e Forte dei Marmi.
Tuttavia, limitare il racconto del mercato sardo a queste due sole storiche enclave sarebbe un errore restrittivo. La vera notizia che emerge dallo studio di Abitare Co. è la progressiva estensione dell'interesse dei compratori verso altre coste dell'isola. Il lusso si sta decentrando, e l'attrattività della Sardegna sta ridefinendo i propri confini, spingendo verso l'alto i valori anche laddove, fino a qualche tempo fa, i prezzi intercettavano una clientela meno esclusiva.
Scorrendo i dati sardi, si nota immediatamente come l'appeal del mare cristallino stia contagiando l'intera costa regionale. Appena fuori dal podio dorato della Gallura si posiziona Villasimius. La perla del sud-est isolano fa registrare un prezzo medio di 4.063 euro al metro quadro, trainata da una crescita costante che nell'ultimo anno ha toccato il 6,2%. Subito dietro, l'arcipelago e le sue immediate vicinanze confermano un trend di altissimo profilo: Palau si attesta a 3.938 euro al metro quadro, seguita da Stintino a 3.650 euro e da La Maddalena con 3.525 euro. Proprio La Maddalena si distingue per una delle performance a lungo termine più brillanti dell'intera regione, avendo accumulato un incremento del 16% nell'arco degli ultimi cinque anni.
Se la crescita a lungo termine premia la costanza di alcune mete storiche, l'analisi del breve periodo mette in luce una vera e propria sorpresa: Castelsardo. Il suggestivo borgo medievale affacciato sul Golfo dell'Asinara ha fatto registrare una fiammata eccezionale, mettendo a segno un aumento del 9,4% nel solo primo semestre del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025. Si tratta di una delle crescite annuali più elevate registrate a livello nazionale, seconda solo a centri come Sorrento, e che porta il prezzo medio dell'usato e del nuovo in questa zona a 2.325 euro al metro quadro. Poco distante, sulla costa centro-occidentale, anche S'Archittu mostra una notevole vivacità: con i suoi 2.313 euro al metro quadro, la località dell'oristanese vanta la variazione a cinque anni più alta della Sardegna, con un balzo del 17,5%.
Nonostante l'importante spinta inflazionistica che ha caratterizzato il mattone costiero, la Sardegna dimostra di saper mantenere intatta una dote fondamentale: la varietà dell'offerta. Accanto a destinazioni dai costi proibitivi per il grande pubblico, l'isola offre ancora diverse alternative di grande fascino paesaggistico e culturale a prezzi decisamente più accessibili, spesso inferiori ai 3.000 euro al metro quadro.
È il caso di Castiadas, splendido comune del Sarrabus che, pur trovandosi a ridosso di spiagge rinomate, mantiene una quotazione media di 2.863 euro al metro quadro, mostrando nell'ultimo anno una sostanziale stabilità. Chi preferisce l'immediato entroterra della Costa Smeralda può invece guardare ad Arzachena, dove l'acquisto di una seconda casa si attesta mediamente sui 2.620 euro al metro quadro. Spostandosi infine sulla costa occidentale, la marina di San Vero Milis offre l'interessante opzione di Putzu Idu a 2.503 euro al metro quadro.
Questi dati dimostrano che il mercato delle seconde case in Sardegna non è più un monopolio esclusivo dei grandi patrimoni posizionati in Costa Smeralda. L'intera isola viene oggi percepita come un investimento sicuro e un rifugio ideale, capace di coniugare il prestigio del brand Sardegna con la ricerca di un ritmo di vita più lento e a contatto con la natura.
