Il cuore di Bergamo Alta coincide con un gioiello di storia e di arte: la città fortificata, costituita da quattro elementi che sono segno di forza e determinazione, di potere ed equilibrio: la Torre Civica, la Piazza Vecchia, il Palazzo del Potestà e il Palazzo della Ragione. Quattro siti che evocano momenti diversi: dalle origini antiche alle rimodulazioni nel corso dei secoli, senza che il fascino sia scalfito, perché sono e restano testimonianza di come la memoria resista al tempo e di come la cura della città abbia custodito le sue molteplici trasformazioni. La piazza si è formata compiutamente nella metà del XV secolo, con la demolizione di alcuni edifici e inglobando una più antica e piccola piazza dove si teneva il mercato di granaglie e biade. Per tanto tempo fu il centro rappresentativo del governo cittadino.

La composizione. Al centro c'è la fontana, donata alla città nel 1780 dal Podestà Alvise Contarini, che le dà il nome. Realizzata in marmo locale, proveniente dalle cave Zandobbio, la fonatana è composta da una vasca centrale e da due laterali, fiancheggiate da due serpenti a forma di caduceo, simbolo costituito da un bastone con i rettili attorcigliati, ed alimentate da due sfingi. Quattro leoni contornano le vasche a formare un anello circolare: dalle loro bocche, una recinzione a catene cadenti si allaccia a quelle dei serpenti. Rimossa alla fine del secolo XIX per accogliere il monumento a Garibaldi, fu ricollocata in questa piazza per ordine di Ciro Gaversazzi. La Torre risale al XII secolo ed è stata costruita dalla famiglia Suardi, poi ceduta al Comune. Con i suoi quasi 53 metri di altezza, è la torre più alta della città. I rintocchi della campana maggiore, detta il Campanone, posta nella cella campanaria aggiunta nel XVI secolo, segnalavano il coprifuoco serale, le sedute del Consiglio, gli eventi felici e dolorosi della comunità. Ancora oggi il campanone suona tutte le sere alle ore 22. Dalla sommità della torre, che si raggiunge a piedi o con l'ascensore, si gode una straordinaria vista sulla città, sulle prealpi Orobie e sulla pianura lombarda. Il Palazzo del Podestà del Comune, complesso noto come Ospizio del Podestà, è un insieme di strutture edilizie sorte in epoche diverse. L'edificio più antico, risalente al XII secolo, è la Domus Bragagnoli.

Fortificazione. Sulla sua superficie fu eretto un edificio fortificato, la Domus Suardorum, dotato di torre, che è l'attuale Torre Civica. Il Comune, quando ne entrò in possesso, lo trasformò in residenza del podestà e di fatto lo rese bersaglio di incendi e devastazioni, che resero necessarie varie trasformazioni della forma originaria. Ha ospitato uffici comunali fino alla seconda metà dell'800 e continua ad essere emblema della storia antica della città, tant'è vero che, nel sottosuolo, reca importanti tracce della Bergamo romana e alto medievale. Il nucelo fortificato si conclude con il Palazzo della Ragione, eretto alla fine del XII secolo, nel momento di maggior sviluppo del libero Comune; è il più antico palazzo comunale lombardo ancora esistente. Il ripido scalone di accesso, che conduce al Salone delle Capriate, fu realizzato verso la metà del XV secolo, in concomitanza con l'apertura della piazza. Della stessa epoca sono le trifore gotiche sul fronte settentrionale.

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