I milionari: basta ricchezza nelle mani di pochi
Lettera aperta firmata da 400 persone: la società sta pericolosamente vacillando sull'orlo del precipizio. Trump è una minacciaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
I loro cognomi sono famosi: Disney, Driscoll, Goldsmith, Ford, Primak, Hoover. Sono i “paperoni” americani illuminati, quelli che appartengono al circolo Patriotic Millonaires, che si battono per pagare più tasse, per incrementare le paghe dei lavoratori, per spalmare e condividere il più possibile il potere. Insieme con questi signori ci sono attori di Hollywood, artisti, influencer, in tutto quattrocento persone di 24 Paesi diversi che hanno firmato una lettera aperta - intitolata “Time to Win” - ai leader mondiali riuniti a Davos, con cui chiedono di agire per contrastare l’enorme concentrazione di ricchezza nelle mani di pochi, ed evidenziano che la presidenza Trump, «rappresentazione plastica di una presa oligarchica del potere», stia avendo un impatto negativo sulla stabilità economica globale e sulle condizioni di vita della gente comune.
«Quando anche i milionari, come noi, riconoscono che la ricchezza estrema va a detrimento di tutti gli altri, non c'è dubbio che la società stia pericolosamente vacillando sull'orlo del precipizio. Siamo stanchi di assistere a tutto ciò. Dobbiamo mobilitarci per le nostre democrazie, le nostre comunità, il nostro futuro», spiegano.
Secondo un sondaggio parallelo condotto tra 3.900 milionari nei Paesi del G20, il 77% pensa che i super ricchi esercitino un’eccessiva influenza politica, mentre il 71% è convinto che la ricchezza estrema possa essere utilizzata per condizionare in modo significativo le elezioni.
«Non voglio che i candidati trascorrano le serate in studi legali di lusso, gomito a gomito con una manciata di persone facoltose come me e i miei amici, soprattutto se non saremo nemmeno i loro elettori! Voglio invece che i candidati trascorrano il loro tempo tra la gente comune, ascoltando e imparando quali azioni siano realmente necessarie per migliorare la vita delle persone», ha detto Morris Pearl, presidente di Patriotic Millionaires ad ex amministratore delegato di BlackRock.
«Gli americani affrontano oggi la sfida di un presidente fuori controllo che asserisce che l’unico limite al suo potere è rappresentato dalla sua moralità», sottolinea l’attore e regista Mark Ruffalo, anche lui firmatario della lettera aperta, come riporta l’Ansa. «Ma Donald Trump e la minaccia unica che rappresenta per la democrazia americana non sono nati dall’oggi al domani. L’estrema disuguaglianza ha favorito la sua ascesa ed è alla radice della deriva autoritaria che stiamo vivendo negli Stati Uniti e in altre parti del mondo. Se i leader riuniti a Davos prendono davvero sul serio l’attacco alla democrazia e allo stato di diritto, devono affrontare il problema dell’estrema concentrazione della ricchezza. Tassare persone ricche come me è la strada da intraprendere».
Secondo i dati di Oxfam, il patrimonio aggregato dell’1% di persone più ricche attualmente è pari a tre volte la ricchezza pubblica mondiale. Nel 1975, a livello planetario, il divario tra ricchezza pubblica e privata era di circa 36mila miliardi di dollari; nel 2024 ha raggiunto i 435mila miliardi di dollari. Se questa tendenza dovesse continuare, entro il 2075 la ricchezza privata supererà quella pubblica di quasi 900mila miliardi di dollari. «È oltre ogni comprensione che l’1% più ricco possieda oggi una quantità di ricchezza privata tre volte superiore a quella pubblica mondiale, un divario insensato», avverte Amitabh Behar, direttore esecutivo di Oxfam International, «i governi devono invertire questa tendenza suicida e dare priorità al contrasto delle disuguaglianze, inclusa una maggiore tassazione dei grandi patrimoni».
