È un’estate tra le più calde mai vissute e i suoi effetti si fanno sentire. L’Unione Europea ha emanato una direttiva nella quale prevede di abbassare l’età utile per conseguire la patente di guida a 17 anni. Un ordine, nella sostanza, che tutti i Paesi membri, Italia compresa, devono recepire (dunque far propri) entro il 2027. Non solo: i ragazzi potranno usare l’auto se accompagnati già a 16 anni per fare pratica e, una volta ottenuto il documento, potranno condurre anche furgoni. Felicità a momenti e futuro incerto, canterebbe Tonino Carotone.

Al volante col telefonino in mano

Sì, viaggiare

Forse a Strasburgo (Parlamento europeo), a Bruxelles (Commissione e Consiglio europei) e in qualunque altra città nelle quali si trovino organi politici sovranazionali nulla sanno di metodi e stili di guida tricolore. Gli europarlamentari devono aver poco frequentato le strade dello Stivale, non hanno contezza di cosa significhi infilarsi nel caos di città come Roma e Milano o attraversare lo Stivale nei periodi di bollino nero per il via alle vacanze (soprattutto estive).

Una baraonda di auto, moto e bus che intasano corsie e svincoli, caselli e corsie di emergenza. O, per restare nei centri abitati (Cagliari compresa), veicoli lasciati in sosta dove capita, anche contromano, sui marciapiedi, in curva, sugli spazi riservati alle persone disabili o alle donne incinte, davanti ai passi carrabili e agli usci delle abitazioni; conducenti che percorrono le strade a doppio senso di marcia rigorosamente sulla sinistra della propria corsia, appena un passo dentro (ma spesso anche un passo oltre) la linea di mezzeria, così da sfiorare la macchina che procede dalla parte opposta.

La sede della Commissione europea a Bruxelles

Belle abitudini

Gente che per girare a sinistra si allarga a destra e per girare a destra si allarga a sinistra; che per parcheggiare non si fa problemi a tagliare in diagonale la carreggiata per piazzarsi nello spazio libero dalla parte opposta (quindi in senso vietato), magari di notte coi fari accesi, senza preoccuparsi di impedire la vista a chi procede nella giusta direzione; che percorre la corsia di sorpasso come fosse quella di passeggio e non si sposta; che a richiesta di scansarsi reagisce imprecando e minacciando; che allo scattare del verde al semaforo resta incollato con gli occhi sul telefonino; che guida con gli occhi sul telefonino; che guida mentre legge i messaggi sul telefonino; che nelle strade urbane si ferma anche se ha lo stop chi arriva dalla strada laterale; che non ha idea di cosa sia quell’aiuola circolare in mezzo a un incrocio e dunque non sa cosa fare; che non sa a cosa servano quelle leve ai lati del volante con sopra disegnata una freccia.

Traffico a Cagliari in via Riva di Ponente

Mezzi moderni

E poi ci sono quelli che della patente pensano di non avere bisogno perché salgono su un monopattino e dunque possono sfrecciare a 80 chilometri orari in mezzo alle auto e ai pedoni (senza casco e senza altre protezioni); usano le biciclette elettriche come fossero motociclette; utilizzano gli scooter come moto.

Traffico sull'autostrada di Torino per l'esodo per le vacanze estive (Ansa)

Cattivi maestri

Europa, sei sicura di voler buttare nella mischia, a loro rischio e pericolo, ragazzi minorenni che dovranno districarsi in un caos che solo nel sud est asiatico (e aggiungeremmo un forse) è superiore? La strada è piena di cattivi maestri, e da un insegnante pessimo derivano lezioni pessime. Speriamo che le scuole guida stringano le maglie della benevolenza. O che l’Ue torni sui propri passi.

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