Politica

"La scorta a Saviano? Da valutare". Bufera su Salvini. La replica: "Buffone"

Giovedì 21 Giugno alle 14:43 - ultimo aggiornamento alle 19:00


Saviano con la sua scorta

"La scorta a Roberto Saviano? Saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio, anche perché mi pare che passi molto tempo all'estero. Valuteranno come si spendono i soldi degli italiani. Intanto, gli mando un bacione".

Con queste parole Matteo Salvini, ospite a microfoni di Agorà su Rai3, ha innescato un nuovo polverone nel mondo politico.

A tuonare contro il ministro dell'Interno è stato, innanzitutto, il Partito democratico.

Ettore Rosato, vicepresidente della Camera, ha parlato di "minacce inaccettabili" rivolte a un uomo "che ha contribuito a far luce su un sistema criminale pervasivo e pericoloso".

"Salvini - ha aggiunto Rosato - continua ad interpretare il ruolo di ministro in modo arrogante e per le sue campagne personali. La scorta a Saviano, come lui stesso raccontò, non è una concessione ma la protezione che lo Stato deve garantire a chi minacciato per avere combattuto mafia e camorra".

Sdegno è stato espresso anche da Leu, attraverso l'ex presidente del Senato (ed ex magistrato) Pietro Grasso ("Non vogliamo altri Pippo Fava, Peppino Impastato, Mario Francese, Cosimo Cristina, Giovanni Spampinato, Mauro De Mauro, Giancarlo Siani, Mauro Rostagno, Giuseppe Alfano") e per voce di Roberto Speranza di Leu, che ha twittato la sua "solidarietà a Roberto Saviano" contro quella che ha definito "una minaccia inaccettabile" che "ha il profumo di ritorsione".

Il tweet di Speranza

Il riferimento è alle posizioni estremamente critiche espresse dall'autore di "Gomorra" nei confronti del leader della Lega, in tema di immigrazione e non solo.

Vedasi la proposta sul censimento dei rom, a proposito della quale lo scrittore ha commentato, su Facebook: "Oggi qualcuno, con grandi responsabilità di governo, ha parlato senza mezzi termini di deportazione dei rom e nessuno dei suoi alleati ha ritenuto opportuno prendere le distanze da questo abominio". Incalzando: "Prendiamone atto, non esiste più un Ministero degli Interni, ma un nuovo dicastero: quello della Crudeltà".

Al culmine della ridda di polemiche, Salvini ha poi fatto una parziale marcia indietro. Precisando:

"Saviano? Figuratevi se mi interessa quello che fa Saviano, non sono io a decidere sulle scorte, ci sono organismi preposti. Continui a pontificare, lui è l'ultimo dei miei problemi".

In serata, durissima, è arriva la replica di Saviano.

"Secondo te Salvini sono felice di vivere così da 11 anni? Credi di minacciarmi, che possa avere paura di te? Buffone", ha detto, in un video sui social, lo scrittore. Aggiungendo: "Salvini ha come nemici i migranti, i rom, le persone del sud Italia insultate fino a due minuti prima di chiedere i voti. Sono felice di essere fra i suoi nemici sui quali fa propaganda politica".

Ancora: "Salvini ci dica dove sono i 50 milioni della maxi truffa fatta dalla Lega con i rimborsi elettorali. Prima restituisca i soldi poi parli del denaro degli italiani".

E poi un'altra stoccata: "Salvini è il ministro della malavita. È stato eletto in Calabria ed in un suo comizio a Rosarno in prima fila c'erano uomini della cosca Pesce. Lui, da codardo, non ha detto niente contro la 'ndrangheta dicendo che il problema era la baraccopoli. Non si ricorda dei legami fra Lega Nord e 'ndrangheta".

"Non ho alcuna intenzione di diventare un martire - chiude Saviano - ora bisogna dialogare, non con Salvini ma con chi lo ha votato e lo sostiene".

(Unioneonline/l.f.)

LA REPLICA DI SAVIANO -

La replica di Saviano sul suo profilo Facebook

SALVINI, LINEA DURA SUGLI IMMIGRATI:

Loading...
Caricamento in corso...

Scrivi un commento

Per inserire questo commento devi essere registrato a L'Unione Sarda.
Se sei già registrato, effettua l'accesso:

Non sei ancora registrato? Registrati ora!

Hai un account su Facebook? Puoi utilizzarlo per loggarti ai nostri servizi
Login con Facebook

L’Unione Sarda ha scelto di aprire i propri articoli ai commenti dei lettori con l’obiettivo di far crescere insieme questa community nel rispetto reciproco. La redazione si riserva pertanto il diritto di rimuovere i commenti che non rispettano le regole di un confronto libero e civile. L’Unione Sarda si riserva inoltre il diritto di segnalare alle autorità competenti eventuali abusi o violazioni.

56 commenti

  • Peppa_Piga 25/06/2018 17:03:58

    La scorta saviano se la può pagare di tasca, visto che lavora e incassa dai sui cartacei e sproloqui
  • studioroma 23/06/2018 22:27:50

    @gigi5, credo che le tue parole sono esattamente coerenti con la valutazione che merita questa persona. anche a mio avviso con questa condotta penosa pare che sia convinto di fare qualche parte con gomorra., in lui pare ci sia qualcosa di confezionato da altri, ma quando fa di testa sua emerge il nulla penoso e triste
  • Brent 23/06/2018 08:31:35

    Nopagoafito scusa ma cosa pretendi? Salvini non è certo un campione di diplomazia, su questo siamo d'accordo, ma è proprio per questo che è stato votato, perché la gente era stufa di politici garbati ma del tutto incapaci di affrontare i problemi reali del paese. Detto questo, Saviano però è infinitamente peggio, è fazioso, è scorretto e offensivo, è soprattutto mente spudoratamente pur di alimentare la polemica contro il governo, perché comunque la scorta non gli spetta automaticamente
  • Chiara_71 22/06/2018 19:21:32

    @trabant, grazie sei davvero gentile. Hai assolutamente ragione, fra l'altro! ;-)
  • nopagoafitto 22/06/2018 18:21:22

    Ok, allora parliamo di ovvietà, visto che c’è qualcuno a cui piace molto negare l’evidenza. Se Saviano non avesse criticato le politiche sull’immigrazione, Salvini non avrebbe mai parlato di legittimità delle scorte, lo ha fatto per ripicca nei confronti di Saviano. E la camorra intanto si frega le mani.
  • Chiara_71 22/06/2018 18:10:31

    @Brent, grazie, come detto secondo me sono tutte strumentalizzazioni. @nopagoafitto 22/06/2018 15:49:24 non ho affermato niente del genere né dato un parere sulla scorta perché non posso sapere dai battibecchi via Facebook se una persona ne abbia diritto o meno. Mi riferivo alla posizione di Saviano che fa il paladino solo su posizioni che siano in linea col suo colore politico, oltre ad avere l'offesa facile
  • trabant 22/06/2018 17:52:38

    Chiara71,non è un segreto che ti apprezzo,pensi con la tua testa e non è affatto vero che fai dietrofront alle obiezioni,casomai spendi più parole per cercare di spiegare a chi non vuol capire per partito preso.ammiro soprattutto la pazienza e ostinazione nel rispondere a delle obiezioni ridicole. Credo che i tuoi due più acerrimi oppositori non abbiano più di 11-12 anni, contrariamente sarebbe preoccupante. Non perdere tempo più di tanto, una rispostina semplice basta e avanza.con affetto
  • nopagoafitto 22/06/2018 15:49:24

    Oddio, quindi bloccare gli sbarchi sarebbe un metodo per combattere le mafie? Secondo questo ragionamento così geniale allora blocchiamo ogni costruzione e manutenzione di opere pubbliche e ogni appalto, perché potrebbero esserci infiltrazioni mafiose! E poi parlano quelli favorevoli all’eliminazione delle scorte, come se questo non fosse un favore alle organizzazioni criminali. Ma ragionate prima di scrivere?
  • gigi5 22/06/2018 15:13:22

    i pesanti insulti proferiti con arroganza e prepotenza dallo scrittore Saviano, "icona" di una certa intellighentia al caviale e champagne, al Ministro degli Interni assomigliano più, considerati i toni e i contenuti decisamente fuori misura, a un linguaggio da guappo, da malandrino, linguaggio che mal si concilia con il bagaglio culturale di uno scrittore pseudointellettuale. i
  • Ostinato 22/06/2018 15:10:55

    User223863 22/06/2018 13:00:10, Saviano non mi sta particolarmente simpatico, in certi casi esterna in maniera qualunquistica mettendo il becco su qualsiasi argomento, ed è stato sicuramente sopravvalutato dal sistema mediatico, possiamo discutere sulla mancata condanna dei boss ma Salvini dopotutto è un ministro della repubblica e non può minacciare ripercussioni su un singolo per criticare l'inadeguatezza di un sistema; sembrava non aspettare altro