Vent'anni di reclusione per il nipote Gianfranco Batzella che ha collaborato con la Procura, mentre per Michele Piras sono stati chiesti 16 anni. Sono pesanti le condanne sollecitate dal pm Maria Virginia Boi al processo in abbreviato per quattro imputati del delitto di Gianluca Carta, il titolare di un night sequestrato e ucciso la notte del 18 maggio 2011 con un colpo di fucile al collo. Il suo corpo era stato trovato all'alba nelle campagne di Sestu, riverso in una cunetta. Davanti ai giudici della Corte d'Assiste di Cagliari si sta celebrando il processo a Paolo Coraddu, 22 anni, di Decimoputzu, considerato con Niveo Batzella uno dei due mandanti dell'assassinio. In quattro, invece, hanno scelto la via del rito abbreviato che oggi, davanti al Gup Giampaolo Casula, è arrivato alla fase della discussione dell'accusa. Cinque ore di requisitoria per il pm Boi con, alla fine, la richiesta di due ergastoli. Nella prossima udienza parleranno le parti civili.
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