Uno accusato di molestie, un altro con qualifica di carpentiere: indagine sui medici a gettone della Gallura
La lente del Nas sui “professionisti” che hanno lavorato per coprire i turni in pronto soccorso: sarebbero emerse delle situazioni imbarazzantiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
I contratti non sono più rinnovabili e i turni in pronto soccorso restano scoperti. Ma questa non è l’unica grana legata ai medici gettonisti della Asl Gallura che avevano in qualche modo garantito la continuità del servizio. Mentre in Regione si cerca di tappare la falla del personale medico che dal 28 febbraio sta drammaticamente mancando, sottotraccia c’è un’inchiesta condotta dai Carabinieri del Nas di Sassari.
I militari, con la massima discrezione, si stanno muovendo da tempo con acquisizioni di atti e perquisizioni per verificare le credenziali degli specialisti che hanno lavorato negli ospedali del nord Sardegna.
Si sarebbero già verificate situazioni imbarazzanti, con chiusura immediata dei rapporti di lavoro.
La più clamorosa è quella di uno specialista campano (due ore di servizio a Tempio e poi l’allontanamento) ingaggiato nonostante un procedimento penale in corso per presunte gravissime condotte ai danni delle pazienti. Ma c’è anche il giallo di un medico, a quanto pare sudamericano, con qualifica di carpentiere. I test sulle competenze specifiche avrebbero fatto emergere risultati imbarazzanti: alcuni non avrebbero superato l’esame al quale vengono sottoposti i volontari del 118.
Andrea Busia
