Pallavolo, la Sestu Stella Azzurra compie 60 anni: «L’inizio fu una scommessa, ora guardiamo al futuro»
Festa per la società sportiva del paese che oggi conta 270 tesseratiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sotto quella rete sono passati sessant'anni, tra amicizie, voglia di vincere, di stare insieme. È un compleanno importante per la società sportiva di pallavolo di Sestu Stella Azzurra, fondata nel 1966. E da quel campetto polveroso di allora, a oggi, gli anni sono volati come giorni. Questo sabato 26 la festa in via Gorizia, che verrà chiusa al traffico per l’occasione, dalle sei di sera a mezzanotte, tra musica, gare di pallavolo, ricordi del passato, la presentazione della nuova squadra.
La memoria storica della Stella Azzurra è Rodolfo Loi, che racconta: «All’inizio eravamo un gruppo di amici della Giac, la Gioventù Italiana Cattolica. Un giorno, durante in campeggio nella campagna di Sinnai, altri ragazzi ci invitarono a giocare a pallavolo. Noi non sapevamo neppure che cosa fosse. E la prima partita l’abbiamo persa. Loro erano della società Ambrosiana di Monserrato, che oggi non esiste più. E noi ci siamo divertiti così tanto che è diventata la nostra vita. La pallavolo è speciale perché non ci sono contrasti fisici, solo abilità».
Rodolfo fondò la squadra con Onofrio Locci, Carlo Angioni, Callisto Pili, Paolo Porcu e Francesco Sotgiu. Nella formazione giocava anche il fratello Renzo, e il primo presidente fu Giovanni Spiga, che guidava anche l’Azione Cattolica sestese. Gli inizi sono eroici: «Il campo era un terreno accanto alla chiesa di San Giorgio che abbiamo messo a posto noi. Lo spogliatoio erano due travi con appesi dei chiodi, il terreno tra fango e cemento. E giocavamo con la pioggia e il sole».
Ma la Stella Azzurra dimostra subito di avere qualcosa di speciale: «La gente ci guardava giocare e veniva ad iscriversi. La nostra pubblicità era questa. Giocavamo per vincere, e non pensavamo ai premi», continua Rodolfo, con l’entusiasmo di sempre, «qui sono passate persone di tutti i colori politici, mai vista una discussione».
I valori della Stella Azzurra li portano con orgoglio i suoi giocatori: «Mi ha insegnato impegno, spirito di sacrificio, stare insieme come una famiglia. Sono arrivato a cinque anni, e oggi che ne ho 27 alleno i nuovi arrivati. Non so come sarebbe la mia vita senza la squadra», racconta Matteo Cogodi. Anche a Valentino Muscas, 36 anni, la Stella Azzurra ha cambiato la vita: «Venivo da Donori, qui mi sono subito sentito accolto, tutelato, in famiglia, e Sestu è diventata la mia casa».
«Contiamo 270 tesserati, c'è la sezione maschile e femminile», riassume il presidente, Massimo Collu, «il più grande risultato poi è stata la partecipazione al Campionato Nazionale di Serie B2 Maschile, e da anni siamo protagonisti nel campionato Regionale, ma per il futuro puntiamo a far conoscere sempre più la pallavolo, soprattutto ai giovanissimi».
E così sessant’anni sono soltanto l’inizio.
