Sinner scrive la storia, è re di Roma cinquant’anni dopo Panatta: Ruud battuto con un doppio 6-4
Il Foro Italico acclama il suo campione, che dopo una falsa partenza regola agevolmente il tennista norvegese e vince gli Internazionali d’Italia(Ansa-Di Meo)
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Jannik Sinner batte Casper Ruud e vince gli Internazionali d’Italia, esattamente cinquant’anni dopo l’ultimo trionfo italiano, firmato da Adriano Panatta nel 1976.
Il numero 1 al mondo, risolto qualche patema iniziale, prende il largo nei momenti decisivi del primo set e si invola poi verso la vittoria, ottenuta con il punteggio di 6-4, 6-4.
A consegnargli il trofeo, assieme al presidente della Fitp Angelo Binaghi e al Capo dello Stato Sergio Mattarella, c’è proprio Panatta, che lo abbraccia calorosamente.
La partita
Un po’ le fatiche accumulate negli ultimi mesi, un po’ l’emozione della finale al Foro, la partenza di Jannik non è delle migliori. Poche prime, poca profondità dei colpi, così è il norvegese a portarsi subito avanti per 2-0. Inusuale per Sinner, che in questo torneo è sempre partito avanti fiaccando sin dai primi game le velleità degli avversari. Il numero 1 al mondo però reagisce da campione e con la prima fiammata del match, uno splendido rovescio lungolinea vincente, piazza il controbreak immediato. Così si va on serve fino al 4 pari, quando Jannik con tre palle corte (due eseguite perfettamente, vincenti, sulla terza Ruud recupera ma sbaglia) strappa nuovamente il servizio all’avversario e poi si porta a casa il primo parziale tenendo a zero il successivo turno di servizio.
È la svolta della partita. Ora il braccio dell’altoatesino è più sciolto, le prime entrano e la palla è molto più veloce. Così, in un amen Jannik fa un altro break in apertura di secondo set, grazie al marchio di fabbrica, rovescio lungolinea vincente. E per Ruud la montagna da scalare si fa sempre più alta. Il norvegese però ha il merito di non mollare: si aggrappa ai suoi turni di battuta annullando anche una palla del doppio break. E grazie a uno smash steccato da Sinner ha la chance di rientrare in partita e portarsi sul 4 pari, prontamente annullata da Jannik che non gli lascia scampo con lo schema servizio e dritto. È l’ultima occasione per il norvegese, perché nel successivo turno di battuta Sinner mette subito le cose in chiaro con un rovescio vincente da favola e chiude senza patemi (non per mamma Siglinde, che continua a soffrire e si copre gli occhi per non vedere) il gioco a zero per il definitivo 6-4. Dopo l’ultimo colpo, un dritto vincente, Jannik può sorridere, alzare le braccia al cielo e concedersi all’abbraccio dei 12mila del Foro Italico.
I numeri
L’azzurro con questo titolo completa il cosiddetto Career Golden Masters, titolo riservato a chi riesce a vincere almeno una volta in carriera tutti e 9 i tornei Master 1000. Impresa che neanche Roger Federer e Rafael Nadal sono riusciti a completare. L’unico a farcela è stato Novak Djokovic, che però ha chiuso il cerchio a 31 anni. Jannik lo ha fatto a 25 anni ancora da compiere. Semplicemente mostruoso.
Complessivamente, per Sinner è il 29esimo trofeo sul circuito Atp, il decimo nei "1000".
Sinner inoltre allunga la striscia di Master 1000 consecutivi vinti (6, record anche questo), di partite vinte nei Master 1000 (34, altro record che in precedenza apparteneva a Djokovic, che si è fermato a 31). Da marzo non conosce sconfitta: ha trionfato a Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma, per un totale di 28 vittorie. Nessuno era mai riuscito a vincere i primi 5 Master 1000 della stagione.
E ancora, fermandoci alla sola terra rossa, compie un’impresa riuscita solo al re indiscusso della superficie, Rafael Nadal: vincere nello stesso anno tutti e tre i 1000. Il maiorchino ci aggiunse anche il Roland Garros, vedremo se riuscirà a farlo anche Jannik. Ora una settimana di riposo, poi sotto con la terra parigina e i match 3 su 5.
Le dichiarazioni
«È incredibile, erano 50 anni che un italiano non vinceva qui. Sono contento che uno di noi è riuscito a farlo. Oggi è stato molto molto difficile, c'era tanta tensione. Non c'è stato un tennis perfetto in campo, ma sono stati due mesi e mezzo incredibili. Ho cercato di mettermi nelle condizioni migliori, non tutti i giorni sono semplici ma sono contento».
Queste le parole di Jannik Sinner subito dopo il trionfo agli Internazionali d’Italia: «Fisicamente è stata molto dura», ha detto, ringraziando i suoi preparatori, «chi si occupa del mio corpo è importante come chi si occupa del mio tennis».
Anche Casper Ruud, al momento della premiazione, è stato accolto da un lungo applauso del Foro: dopo i complimenti a Jannik, che «sta facendo la storia del tennis», e al suo team, il tennista si è concesso una battuta. «Nel calcio sta andando un po’ diversamente», ha detto, visto che proprio la sua Norvegia ha vinto il nostro girone infliggendoci due pesanti lezioni e costringendoci ai playoff Mondiali, in cui siamo stati eliminati.
Emozione anche per Adriano Panatta: «Vedere Jannik vincere al Centrale del Foro Italico ha qualcosa di speciale. Qui ho vissuto un giorno che mi ha cambiato la vita nel '76, e ritrovare oggi un italiano capace di imporsi con questa personalità e questo gioco mi fa davvero piacere. Contro un avversario solido come Casper Ruud ha mostrato maturità, calma e coraggio nei momenti importanti. Il pubblico romano aspettava un momento così e sa riconoscere chi entra in campo con rispetto e carattere, e Jannik oggi se l'è preso tutto. Jannik è un esempio per tutti, gli faccio le mie congratulazioni».
