Roland Garros, fuori anche Djokovic: ko con Fonseca. Pausa e dubbi per Sinner
Domani in campo gli azzurri Cobolli, Arnaldi e BerrettiniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Roland Garros perde anche Novak Djokovic e vede brillare finalmente la stella di Joao Fonseca che vola agli ottavi; mentre per Jannik Sinner si prospetta una piccola pausa utile per gli accertamenti ed il recupero dopo la sua eliminazione shock. Djoko, che era l'unico vincitore di uno Slam ancora in gara, esce dopo una maratona di cinque ore con il giovane brasiliano che si impone per 6-4 6-4 3-6 5-7 7-5. Forse, il serbo saluta Parigi per l'ultima volta. Domani tornano in campo sulla terra rossa parigina gli azzurri Flavio Cobolli, Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini.
Dopo il black-out sul centrale Philippe-Chatrier contro l'argentino Juan Manuel Cerundolo, Sinner dovrebbe rimanere fermo per tre settimane, tra riposo, accertamenti e recupero. «Potrebbe ricominciare ad allenarsi tra una decina di giorni», dicono fonti ben informate a Parigi, precisando che il campione degli Internazionali di Roma ha lasciato la capitale francese in mattinata. «È tornato a casa», aggiungono le fonti, senza precisare se la destinazione sia San Candido o Monte-Carlo. L'obiettivo, per l'altoatesino che ieri ha infranto il sogno di conquistare almeno per quest'anno l'unico grande Slam che mancava alla sua collezione, è tornare in campo a Wimbledon, esattamente tra un mese, il 29 giugno. Del resto, lo ha detto lui stesso rivolgendosi ieri ai cronisti di tutto il mondo a Parigi. Sinner ha grande bisogno di recupero, anche mentale, dopo l'improvviso malessere subito ieri.
La sconfitta del ventiquattrenne - fino a due giorni fa superfavorito a Parigi e a cui sembrava si dovesse solo consegnare la Coppa - restituisce speranza a molti. A cominciare dal superfavorito numero tre del mondo Zverev, a cui si presenta l'occasione della vita, e dal diciottenne Fonseca galvanizzato dall'odierna vittoria su Djoko ultima stella abbattuta del Roland Garros. Ma in gara ci sono ancora tanti azzurri.
(Unioneonline)
