Tre italiani agli ottavi degli Australian Open, non era mai successo.

Ennesima pagina di storia scritta dal tennis azzurro in questi ultimi anni, ma che sofferenza per Jannik Sinner che deve sconfiggere anche i crampi oltre all’americano Eliot Spizzirri sulla Rod Laver Arena.

L’azzurro soffre il caldo estremo e le temperature superavano i 40 gradi: fondamentale la heat rule introdotta quest’anno in base alla quale, superati alcuni parametri che influenzano lo stress da calore (quelli presi in considerazione sono temperatura dell’aria, calore radiante, umidità e velocità del vento) gli organizzatori sono obbligati a chiudere il tetto e a sospendere le partite nei campi sprovvisti di copertura.

La chiusura del tetto è arrivata proprio quando Jannik, un set pari e sotto 3-1 nel terzo, aveva crampi ovunque, non riusciva più a muoversi e si temeva il ritiro. Contemporaneamente è stato chiuso il tetto sul campo che ospitava il match di Musetti e sono state sospese le partite sugli altri campi privi di copertura.

Sinner così ha avuto 10 minuti di tempo per riprendersi ed è tornato in campo in condizioni meno estreme. Il dolore non era andato via del tutto, ma Jannik con una prova di cuore e resistenza ha fatto valere la sua netta superiorità e si è imposto ribaltando un parziale di 1-3 anche nel quarto set: 4-6, 6-3, 6-4, 6-4 il risultato finale in 3 ore e 42 minuti.

Agli ottavi per il numero 2 al mondo sarà derby con Luciano Darderi, che ha firmato l’impresa di giornata sconfiggendo in quattro set il russo Karen Khachanov con il punteggio di 7-6, 3-6, 6-3, 6-4.

Stacca il pass per gli ottavi anche Lorenzo Musetti, al termine di una dura battaglia con il temibilissimo ceco Tomas Machac in cui il numero 5 al mondo si è imposto di classe e testa per 5-7, 6-4, 6-2, 5-7, 6-2 in quasi 4 ore e mezzo. Musetti affronterà Taylor Fritz, che ha piegato in quattro set un redivivo Stan Wawrinka, ancora capace sulla soglia dei 41 anni di calcare certi palcoscenici.

(Unioneonline/L)

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