Apoteosi Sinner: vince la finale di Montecarlo con Alcaraz ed è di nuovo numero 1 al mondo
L’altoatesino si impone sul rivale spagnolo con il punteggio di 7-6, 6-3 in 2 ore un quarto al termine di una partita molto condizionata dal vento(Ansa)
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Jannik Sinner vince il Master 1000 di Montecarlo, primo grande torneo su terra della sua carriera, e torna numero 1 al mondo. Nel match che valeva titolo e vetta del ranking, l’altoatesino sconfigge Carlos Alcaraz con il punteggio di 7-6(5), 6-3 in 2 ore e un quarto.
Jannik parte sotto in entrambi i set, ma ha la forza di recuperare e portare a casa un titolo importante su terra battuta, per di più in finale contro il grande rivale che lo scorso anno lo ha sconfitto a Roma e poi (in maniera bruciante) a Parigi. E lo fa a pochi giorni dal Sunshine Double.
Partita condizionata dal forte vento che sposta le traiettorie e mette in difficoltà i due atleti, ma non inganni l’alto numero di gratuiti, dovuti appunto alle condizioni atmosferiche e ai ritmi forsennati che entrambi impongono allo scambio: non è il miglior match tra i due campioni ma è un match comunque di livello, ricco di contenuti e scambi ad altissimo ritmo.
Decisiva la maggiore costanza da fondocampo (nonostante la violenza e la profondità dei colpi) e l’aggressività in risposta dell’altoatesino, che soprattutto dal lato sinistro fa malissimo allo spagnolo.
Primo set
Alcaraz approfitta di una partenza un po’ sottotono di Jannik e si porta subito avanti 2-0, ma Sinner piazza immediatamente il controbreak e pareggia i conti. L’azzurro avrebbe subito una palla per piazzare un altro break, ma Alcaraz riesce a risalire, così si va on serve fino al 4 pari, con Jannik che recupera un pericoloso 0-30 nell’ottavo game. Nel nono gioco il murciano esce dalle sabbie mobili e annulla un altro breakpoint grazie a un errore di Sinner, che spara fuori (di molto) un facile dritto. Jannik tiene a 15 il game successivo, che chiude con una bellissima contro palla corta, 5 pari. Nel dodicesimo game è Sinner ad andare in difficoltà, ma se ne tira fuori ritrovando il servizio e chiudendo un lungo gioco, senza palle break, che lo porta sul 6 pari.
Al tiebreak l’altoatesino si porta avanti quando sul 2 pari intuisce una palla corta telefonata di Alcaraz e chiude di rovescio, poi col servizio avanza sul 5-2. Il murciano si riavvicina sul 4-5 con un ace, e Sinner sul 6-4 spara sul nastro un dritto da chiudere a due passi dalla rete. Alcaraz recupera dunque il minibreak, ma spreca tutto con un doppio fallo e dopo un’ora e 14 minuti Sinner porta a casa il primo set: 7-5 al tiebreak.
Secondo set
Anche nel secondo parziale è Alcaraz a portarsi avanti: Jannik risale da 15-40 nel primo game, ma nel terzo deve cedere il servizio per via di una strepitosa difesa dello spagnolo, che va sul 2-1. Sinner ha subito due occasioni per riportarsi in parità ma non le sfrutta. Così, mentre il vento continua a soffiare sempre più forte sul Monte Carlo Country Club, Carlos tenta la minifuga. Ma il controbreak è solo rimandato, Sinner lo ottiene alla fine di un lungo sesto game e pareggia i conti. Nel finale Jannik accelera, va sul 4-3 e si guadagna anche un altro breakpoint lavorando ai fianchi Alcaraz e stendendolo con un dritto vincente. Annullato da un errore di dritto, subito dopo rispostona e successivo dritto vincente, altra palla break. È quella buona, perché Sinner piazza un gran passante di dritto e va sul 5-3, contro un Alcaraz che in questo finale ha abbassato il livello e appare particolarmente nervoso e falloso. Con Sinner non te lo puoi permettere: il game successivo è una formalità, Jannik lo chiude a 15 e suggella il trionfo.
Il 27esimo titolo di Jannik
Per Sinner è il 27esimo titolo in carriera, contro i 26 di Alcaraz. Si tratta inoltre dell’ottavo Master 1000 (stesso numero di Alcaraz), quarto di fila dopo quelli di Parigi 2025, Indian Wells e Miami 2026. Un rullo compressore che da marzo ha infilato solo vittorie, 17. Jannik mette a segno inoltre una tripletta difficilissima: Indian Wells, Miami e Montecarlo nello stesso anno. Solo Novak Djokovic ci è riuscito nella storia del tennis. Un’impresa quasi impossibile da realizzare perché si tratta di tre tornei – tutti di altissimo livello, Master 1000 – molto ravvicinati, con il passaggio da cemento a terra in pochissimi giorni (Alcaraz, eliminato al secondo turno di Miami, ha avuto 10 giorni in più per preparare Montecarlo).
Le dichiarazioni
«Non saprei come commentare questa settimana. Oggi s'é visto un tennis di livello molto alto da parte di entrambi, nonostante il vento che continuava a cambiare», il commento di Jannik Sinner. «Il ritorno al numero 1 é importante, ma la classifica é secondaria. Sono contento di aver vinto finalmente un torneo importante su questa superficie».
E Alcaraz, durante la premiazione, lo incorona: «È impressionante quello che stai ottenendo. Nell'Era Open solo Novak Djokovic era riuscito a fare il Sunshine Double e vincere Montcarlo, questo dimostra quanto sia difficile. Congratulazioni per quello che fai insieme al tuo team. Sono davvero felice di vederti vincere tanti titoli davanti alla tua famiglia. Non era il finale che volevo, ma mi è piaciuto ogni singolo giorno qui».
Davide Lombardi
