Olimpiadi, cala il sipario su Milano-Cortina 2026: il testimone passa alla Francia
Cerimonia di chiusura all’Arena. Malagò: «Italia, hai mantenuto le tue promesse». Per le gare venduti 1,3 milioni di bigliettiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Ben fatto, Italia. Hai mantenuto le tue promesse! Grandissima Italia, sei stata di parola!». Lo ha detto stasera Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina, nel suo discorso alla cerimonia di chiusura dei Giochi invernali, all'Arena di Verona. «Alla cerimonia di apertura», ha ricordato, «dissi che non ero mai stato così orgoglioso di essere italiano. Questa sera, lo sono ancora di più. Permettetemi di dire 'grazie' a tutti coloro che hanno lavorato instancabilmente per rendere tutto questo possibile e a tutti coloro che hanno creduto in noi. Siete una squadra vincente, siate orgogliosi della vostra impresa».
Dopo poco più di due settimane di gare di sport invernali cala il sipario sui giochi olimpici Milano-Cortina 2026, la prima Olimpiade diffusa mai realizzata al mondo. Palcoscenico della cerimonia di chiusura l’Arena di Verona che, davanti a 12mila spettatori, consegna la bandiera olimpica europea al Comitato organizzatore delle Alpi francesi che nel 2030 ospiteranno la prossima edizione dei Giochi invernali.
Il palco ritrae una goccia d’acqua, simbolo che unisce le sedi olimpiche montane con la Pianura Padana. La kermesse ha visto protagonisti, tra gli altri, l’etoile del Teatro alla Scala di Milano, Roberto Bolle; il cantautore Achille Lauro; l’attrice Benedetta Porcaroli; il Dj Gabry Ponte e la band Major Lazer. Tra le autorità, presente la premier Giorgia Meloni, il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, il ministro dei Trasporti e vicepremier, Matteo Salvini e quello dello Sport, Andrea Abodi. Non c’è invece il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha preferito rimanere a Washington alle prese con la questione dazi e l’acuirsi delle tensioni con l’Iran. Assenti anche il premier francese, Emmanuel Macron (che non aveva presenziato neanche la cerimonia di apertura a San Siro), e il primo ministro, Sebastien Lecornou; sintomo che le distanze tra Roma e Parigi, dopo il caso Deranque, sono ancora ampie.
I portabandiera italiani scelti dal Coni, sono Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto che hanno contribuito al record di medaglie (30, con 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi) per i Giochi invernali stabilito dall’Italia Team, superando il precedente di Lillehammer del 1994.
Milano-Cortina è stata un’edizione da primato per l’Italia, non solo sulle piste. La stessa presidente del Cio, Kirsty Coventry, ha sottolineato come «questi Giochi sono stati un grande successo. Abbiamo infranto tutti i record tra tv e streaming, offrendo un modo nuovo e sostenibile di fare le cose, siamo andati oltre alle nostre stesse aspettative. Il Comitato organizzatore ha fatto un grandissimo lavoro e anche l’Italia ha ottenuto risultati straordinari». Sulla stessa linea d’onda il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, che ha parlato di «un'Olimpiade da trenta e lode. Con l'Olimpiade di Milano Cortina anche noi contribuiamo ad arricchire la storia della nostra Repubblica». Non a caso l'ordine olimpico in oro, la più alta onorificenza del Cio, è stata conferita al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e alla presidente del Consiglio, Meloni.
Per capire quale sarà l’impatto economico, tra impatto diretto, indiretto e indotto bisognerà attendere i prossimi mesi e per i dati macro tra i 3 e i 5 anni, anche se il presidente di Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, ha fatto sapere che le ricadute sui territori si aggirano intorno ai 5,3 miliardi, 500/600 milioni di gettito fiscale in più e 1,3 milioni di biglietti venduti per le gare. Il testimone adesso passa alle Paralimpiadi con la cerimonia di apertura, sempre all’Arena di Verona, che si terrà il prossimo sei marzo.
