Ciao mamma, guarda quanto mi diverto
Non fanno che ripeterlo i medagliati italiani di Milano-Cortina, con facce e toni ben diversi dalla rocciosa seriosità dei nostri calciatoriI medagliati italiani di Milano-Cortina (Ansa)
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C’è chi le contesta, chi scende per strada e manifesta contro.
Tanti hanno condannato alla pena capitale Laura Pausini per l’esecuzione dell’inno italiano, tutti hanno crocifisso il direttore di Rai Sport Paolo Petrecca per una telecronaca che sembrava uno scherzo (mai sottovalutare i telecronisti, mai).
Ma c’è un dettaglio, di queste meravigliose, indimenticabili Olimpiadi sotto la neve, che serpeggia, lo noti, lo avverti fra le righe delle parole e dei volti. E invece non senti mai la stessa frase quando finisce una partita di calcio, del nostro calcio nazionale.
«Ci siamo divertiti», «mi sono divertita, è stato bellissimo», tutti i medagliati, non solo italiani, non fanno che ripeterlo, in perfetto stile olimpico. Tantissimi non lo fanno per soldi, per molti atleti anche da podio lo sport “invernale” non è un lavoro, mentre il calcio sì, eccome, però non senti mai dire «abbiamo battuto il Napoli, è stato divertente», «ho goduto», c’è una rocciosa seriosità dietro le facce, giovani e scolpite, dei nostri calciatori.
Slegatevi un po’, ragazzi, la vita è bellissima anche in mezzo a un prato. In fondo è un gioco, a Cortina o a San Siro.
