Due gironi, 32 squadre: la Promozione scalda i motori
Sono state ripescate l’Antiochense e il FonniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. La Promozione regionale 2026/2027 scatterà domenica 13 settembre, come annunciato dal comunicato ufficiale n° 9 del Comitato regionale Sardegna. Formula confermata: 32 squadre divise in due gironi da 16, con tutte le società aventi diritto che hanno regolarizzato l’iscrizione. A incidere sulla composizione dei due raggruppamenti sono stati soprattutto i movimenti in Eccellenza. Dopo le rinunce di Carbonia Calcio e Olbia Calcio 1905, il Consiglio Direttivo ha disposto il ripescaggio di Villacidrese Calcio e Usinese. I due posti lasciati liberi in Promozione sono stati così assegnati ad Antiochense Sant’Antioco e Fonni Calcio, prima e seconda nella graduatoria dei ripescaggi.
I gironi
Il Girone A si presenta come un concentrato di derby e sfide particolarmente sentite tra il sud dell’Isola e il territorio cagliaritano. Accademia Sulcitana, Antiochense Sant’Antioco, Arbus Guspini Costa Verde, Atletico Cagliari, Atletico Masainas, Cannonau Jerzu Picchi, Castiadas 1973, Cus Cagliari, Ferrini Cagliari, Samugheo, Sant’Elena Quartu, Selargius, Tharros, Arborea, Uta 2020 e Vecchio Borgo Sant’Elia daranno vita a un torneo ricco di piazze storiche e rivalità. Il Girone B guarda invece verso il nord Sardegna, con Arzachena Costa Smeralda, Bosa, Buddusò, Campanedda, Castelsardo, Coghinas, Fonni, Li Punti, Luogosanto, Macomer, Macomerese, Monte Alma, Ovodda, Ozierese 1926, San Giorgio Perfugas e Thiesi.
Le prospettive
Un campionato che si annuncia livellato verso l’alto e forse ancora più competitivo rispetto alla scorsa stagione. Ne è convinto anche Vladimiro Murgia, tecnico del Vecchio Borgo Sant’Elia: «Abbiamo cambiato una decina di giocatori» e dovremo fare i conti con «tre fuoriquota sempre in campo, che spostano gli equilibri». L’obiettivo dei cagliaritani è chiaro: «Salvarci il prima possibile. Più si sta lontani dalle zone basse e più ci si può divertire». Resta il peso di una stagione ancora lontano dal proprio quartiere: «Anche quest’anno disputeremo il campionato in trasferta. Giocheremo le gare a Sinnai e non a Sant’Elia, e il prezzo alla fine lo paghi. Siamo in attesa dei lavori nel campo di via Schiavazzi per poter rientrare nel nostro quartiere». Sulle favorite, infine, Murgia non ha dubbi: «È un campionato livellato verso l’alto, forse più difficile dell’anno scorso. Ferrini, Sant’Elena e Tharros dovrebbero essere una spanna sopra tutti».
Tommaso Bernardini
