Il Monastir studia dal Benfica per continuare a migliorarsi nel calcio e nel futsal. Lo ha fatto attraverso il progetto europeo “Monastir e Benfica - Mobilità nel calcio e nel futsal” appena concluso e che ha permesso ad allenatori e dirigenti della formazione isolana di entrare a stretto contatto con il club portoghese.

Il gruppo dei dieci rappresentati del Monastir (Marco Carboni, Lucas Massa, Diego Podda, Giorgio Mascia, Francesco Pirino, Walter Medda, Fabrizio Ferru, Daniele Cocco, Andrea Barbarossa e Maurizio Sechi) ha così potuto arricchire le proprie competenze e conoscere dal vivo le metodologie di lavoro del Benfica.

C’è stata infatti anche un’occasione di incontro direttamente a Lisbona con lo staff biancoblù, ospite dei portoghesi, con una settimana trascorsa ad assistere agli allenamenti, alle partite e ad incontri formativi dei lusitani.

«Questo programma ci ha permesso di conoscere le attività di calcio e futsal del Benfica», ha commentato il responsabile del settore giovanile del Monastir Diego Podda. «Siamo molto soddisfatti di quanto svolto e dell’aver potuto apprendere i loro metodi di lavoro sulla crescita del giovane calciatore».

«L’obiettivo è stato incrementare le competenze degli allenatori della società, in particolare sul settore giovanile», ha aggiunto Daniele Cocco, allenatore di calcio a 5 al Monastir e referente del progetto, «Il progetto è stato valutato come secondo in Italia, fra una settantina di proposte, e ha ricevuto il finanziamento che ci ha permesso di svolgere la settimana di affiancamento e osservazione a Lisbona».

Il progetto si è concluso con una conferenza stampa nel centro sportivo del Monastir, con la partecipazione in collegamento video del responsabile delle attività internazionali del settore giovanile del Benfica Davide Gomes: «È stata un’esperienza molto positiva, con grande interesse mostrato dai partecipanti. L’obiettivo di questo lavoro, rispettando le caratteristiche di ciascuna nazione, è far capire quale idea di calcio e che approccio abbiamo alle società con cui ci affianchiamo. Puntiamo ad avere altre occasioni per lavorare assieme».

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