Verso Parma-Cagliari, Pisacane: «Dobbiamo continuare a muovere la classifica»
Il mister rossoblù alla vigilia della sfida del Tardini: «Ogni partita d’ora in poi non è un match point, ma ci può avvicinare all’obiettivo»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Non ci piangiamo addosso, ma cerchiamo soluzioni». Fabio Pisacane mostra i muscoli all’emergenza in vista della gara di domani sera al Tardini contro il Parma.
«In certi casi, dobbiamo essere brutti, sporchi e cattivi, se necessario»: detta così la linea al Cagliari l’allenatore nella conferenza stampa della vigilia, subito dopo la rifinitura che ha confermato quanto già sapeva: «Recuperiamo Folorunsho, non ci sono, invece, Mazzitelli per infortunio e Mina per squalifica. Tutto il resto è come contro la Lazio».
E la seconda parte della gara con i biancocelesti, complice l’uscita di Mazzitelli, può essere un punto di riferimento anche per domani, con il doppio mediano Adopo-Sulemana, ma c’è altro. «È un piano gara possibile, certo, ma non è l’unico», tiene a precisare lo stesso tecnico napoletano che dovrà fare ancora una volta di necessità virtù a centrocampo. «Liteta è una soluzione per esempio, dall’inizio o gara in corso». Che cosa può dare il ventenne giocatore zambiano? «Con lui abbiamo accelerato il processo, tra l’esordio di Verona e addirittura la partita allo Juventus Stadium. Ma lui non soffre l’ambiente, è contento. Ha una fame smisurata, vuole ribaltare il suo destino, la sua vita».
La stessa fame che ha l’uruguaiano Rodriguez, candidato, a sua volta, a sostituire Mina in difesa. «Juanchi ha grande personalità, un entusiasmo contagioso e sa bene che il futuro è dalla sua parte», ricorda l’allenatore. «Ha una voglia matta di mettersi in mostra, non vede l’ora di giocare. E se dovesse farlo domani contro il Parma, sono certo che dirà la sua sia in termini di leadership che di qualità».
Riparte intanto dalla panchina Folorunsho, non un ritorno qualunque, lascia intendere chiaramente Pisacane. «Era fuori due mesi, non è in grado quindi di giocare una partita dall’inizio», la premessa. «Ma a gara in corso ci può dare una grossa mano, lui è quell’arma in più che ci è mancata e che ci consente di attaccare la profondità con più uomini».
Occhio al Parma, al di là delle tre vittorie di fila con le quali si presenta la formazione di Cuesta domani alla sfida col Cagliari. «Già all’andata ci ha fatto vedere di che pasta è fatto e quali sono le sue armi, dovremo pertanto alzare il livello di attenzione».
Parma-Cagliari è in teoria uno scontro salvezza, ma Pisacane va oltre: «È inutile guardare gli altri, dobbiamo fare la corsa su noi stessi e pensare a muovere la classifica». Niente tabelle, insomma. «Non le facevo da giocatore, figuriamoci ora da allenatore», tiene quasi a puntualizzare. «Preferisco – conclude Pisacane – ragionare nel breve periodo, partita dopo partita. Questa squadra deve capire psicologicamente che dipende solo da noi. E ogni partita d’ora in poi non è un match point, ma ci può avvicinare all’obiettivo».
