«I cinque punti di vantaggio ci permettono di avere il destino nelle nostre mani. Non ho mai fatto tabelle e continuo a non farle. Dobbiamo mettere fieno in cascina. E se facciamo punti, non dobbiamo preoccuparci di nessuno». Fabio Pisacane va oltre le difficoltà di chi sta sotto, punta dritto l’obiettivo e lancia la sfida all’Atalanta in vista del match di domani alla Unipol Domus (fischio d’inizio fissato per le 18.30) che può chiudere il conto con la salvezza, almeno virtualmente. «Abbiamo lavorato bene in settimana, concentrandoci anche su quello che non va all’interno di una gara», puntualizza l’allenatore del Cagliari che chiede, dunque, un segnale forte alla sua squadra dopo il ko di San Siro.

Che Atalanta si aspetta dopo l’eliminazione cocente dalla Coppa Italia? «Dipende da come reagirà alla delusione», la premessa del tecnico napoletano. «Possono avere un contraccolpo o trasformarla in energia. Dobbiamo prepararci, in ogni caso, alla migliore versione dell’Atalanta. Una squadra più matura e solida rispetto a quella che abbiamo affrontato all’andata».

Per quanto riguarda i singoli, Pisacane ha detto che «avendo Dossena caratteristiche simili a Mina, in questo momento uno esclude l’altro». Su Zappa: «In queste partite, già da domani, all’inizio o in corsa, può darci una mano». Kiliçsoy? «Questa settimana ha cercato di spingere di più, l’intensità in allenamento è importante perché poi è quella che uno si porta in partita. E questo mi fa piacere».


 

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