Lorenzo "il Magnifico" Di Stefano era rimasto a secco in tutto il girone d'andata del campionato scorso, anche perché utilizzato a spizzichi e bocconi. Col ritorno sulla panchina rossoblù del tecnico Alfonso Greco ha trovato fiducia e spazio. Si è sbloccato il 3 gennaio, con una doppietta sul campo del Pontedera, per quella che è stata la seconda vittoria della stagione. Da allora non si è più fermato: 9 gol nel girone di ritorno, uno pesantissimo sul campo del Bra nell'andata dei playout salvezza e uno altrettanto pesante al ritorno nella vittoria per 2-1 che ha suggellato la permanenza della Torres in serie C.

Ha iniziato il campionato partendo da 11 gol. Ora è già a quota 16. Ha segnato contro lo Spezia in Coppa Italia, ha fatto gol a Livorno e domenica la tripletta per stendere l'Ostiamare. La sua seconda tripletta, perché un'impresa simile Di Stefano l'aveva firmata contro il Livorno nel campionato passato.

Classe 2002, nato a Catania, si è messo in luce nella primavera della Sampdoria (17 gol in 32 gare) e poi ha iniziato la carriera tra i professionisti, assaggiando persino la serie B col Modena, il club dal quale lo ha prelevato la Torres l'estate scorsa. Ha firmato un triennale, quindi è sotto contratto sino al 2028, ma come ha sottolineato il tecnico Greco: "Credo che la società stia lavorando per blindarlo". Il più prolifico attaccante dei rossoblù è ancora in crescita. Capace di esprimersi bene con qualsiasi tipo di compagno in attacco, sia Sorrentino, il neo arrivato Bunino e naturalmente Scotto: "Col capitano c'è un grande rapporto e ci eravamo ripromessi di esultare in maniera aprticolare a un suo gol o al mio".

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