Avversaria domenica dell’Olbia nello spareggio salvezza in gara secca del campionato di Serie D, l’Ischia confida nella riapertura a pieno regime dello stadio Enzo Mazzella dopo i lavori di ristrutturazione e nella partecipazione del suo pubblico, ma anche nel trend dei playout della sua storia, avendone vinti tra Serie C e D tre su quattro.

Meglio, però, hanno fatto i galluresi, che vantano l’en plein dei tre playout giocati e vinti in Serie C. Per non parlare dei precedenti con i campani in campionato, tra l’1-1 maturato al Nespoli all’andata, con l’Olbia in vantaggio con Biancu riacciuffata dall’Ischia grazie alla rete di Aniceto, e l’1-3 del Mazzella: grande protagonista Furtado, autore di tutti e tre i gol (di cui due su rigore) dei bianchi; a segno per i locali Consalvi.

Piccola curiosità: in quella partita l’Olbia dovette rinunciare per problemi fisici a Ragatzu e Viscovo, che potrebbero saltare al pari di Biancu anche la sfida playout. In ogni caso domenica al Mazzella sarà un’altra storia, con i bianchi costretti a vincere per salvare la categoria innanzitutto sul campo. Poi, la palla passerà ai vertici della Prosoccer, di cui al momento si sa solo che ha pagato alla SwissPro un acconto minimo dei 700mila euro (più l’accollo dei debiti) pattuiti a gennaio per il passaggio di proprietà.

La prossima rata, pari a 125mila euro, andrà versata entro il 30 giugno, e chissà che per allora il club non riesca a strutturarsi a livello societario con figure dirigenziali certe e un nuovo presidente. A tal proposito, non è escluso un ritorno di fiamma tra l’Olbia e Roberto Sulas: l’imprenditore gallurese, che già a ottobre aveva avanzato un’offerta di acquisto alla SwissPro, è stato avvistato in città proprio oggi. 

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