«Dobbiamo fare una partita impeccabile, non possiamo portare complimenti a casa, ma punti». Fabio Pisacane lancia un messaggio ai suoi giocatori e la sfida alla Fiorentina, nella conferenza stampa in vista nel match in programma domani alle 18 allo stadio Franchi di Firenze.

«La classifica dice che è uno scontro diretto, la realtà è un’altra. Affrontiamo una squadra con un organico importante, con uno stato emotivo particolare», tiene a precisare l’allenatore del Cagliari. «Sia dal punto di vista calcistico, è in fiducia. Sia emotivo, la perdita del numero uno è sempre qualcosa di forte».

Squadra che vince, tra l’altro contro la Juventus, non si cambia? «Quando vinci, al netto dell’avversario, significa che le cose hanno funzionato. L’idea sarebbe quindi quella di non muovere niente», la premessa. «Ogni partita, però, fa storia a sé. E dove potremmo correggere qualcosa, lo faremo».

Tra i convocati, gli ultimi arrivati Dossena e Sulemana, voluti fortemente dal tecnico napoletano, come ha tenuto lui stesso a precisare. «Sono tornati a casa, sono ulteriori frecce per il nostro arco e hanno già alzato il livello degli allenamenti. E per questo ringrazio la società con la quale c’è un confronto quotidiano». Come si evolverà ora il mercato? «Laddove potremmo migliorare, lo faremo. Senza, però, fare stravolgimenti. Questo, però, è un argomento di competenza del direttore sportivo che ha il polso della situazione». Prati? «Oggi è un giocatore del Cagliari, dentro il progetto e parte a Firenze. Domani si vedrà».

Oltre a Felici, Belotti, Deiola e Folorunsho, restano nell’Isola anche Di Pardo (sovraccarico muscolare al polpaccio), Liteta e Pintus, in campo a loro volta lunedì con la maglia della Primavera contro il Sassuolo. Sulla versione Gaetano play poi, Pisacane spiega: «Gianluca ci offre diverse soluzioni in quella zona del campo. Ha caratteristiche che il play deve avere. Lui stesso si vede in quel ruolo, ne abbiamo parlato spesso. Mi preme precisare, però, che qualche altro allenatore già prima di me lo aveva immaginato in quel ruolo». A proposito di allenatori, sfida nella sfida inedita domani con Vanoli. «Poterlo sfidare per me è motivo di grande orgoglio», afferma Pisacane. «Ha lavorato con un maestro come Conte, ha esperienza internazionale. Sarà un piacere conoscerlo di persona. Ogni partita che passa», aggiunge poi il tecnico rossoblù, «mi rendo conto dove sono e la responsabilità che ho».

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