Petardo contro Audero, arrestato un ultrà dell’Inter: è un 19enne
Non è lo stesso tifoso ricoverato, che era in possesso di un altro petardo che gli è esploso in mano. Vietate fino al 23 marzo le trasferte ai tifosi nerazzurri(Ansa-Lami)
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È stato arrestato dalla Digos un ultrà 19enne della curva interista, del gruppo dei Viking, che è accusato di aver lanciato il petardo che domenica scorsa ha stordito il portiere Emil Audero durante Cremonese-Inter.
Non è lo stesso tifoso romagnolo ricoverato in ospedale, che era in possesso di un altro petardo che gli è esploso in mano. Il 19enne è stato arrestato, con provvedimento di flagranza differita, su disposizione del pm di turno di Milano Francesco Cajani.
Nelle indagini della Digos, grazie anche alle analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza dello stadio incrociate "con quelle effettuate dalla Polizia Scientifica", gli investigatori sono riusciti ad individuare "l'autore del lancio della bomba carta che veniva pertanto tratto in 'arresto differito entro le 48 ore dal fatto', come previsto dalla normativa di contrasto alla violenza sportiva".
Il 19enne risulta "far parte del contesto ultras interista". Apparterrebbe, in particolare, al gruppo dei Viking della curva nerazzurra, ma non avrebbe precedenti legati alla nota inchiesta 'doppia curva' della Procura di Milano. È stato arrestato, da quanto risulta, a Milano.
Il ministro dell’Interno ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi nerazzurri fino al 23 marzo 2026, «nonché il divieto di vendita, per gli stessi incontri, dei biglietti ai residenti in Lombardia».
Il provvedimento, informa il Viminale, «è finalizzato a garantire la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica e a prevenire il ripetersi di episodi che possano compromettere il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive».
Resta escluso dalle misure l'incontro Milan-Inter dell'8 marzo 2026, in considerazione del fatto che non ci saranno movimenti di tifoserie.
(Unioneonline)
