L’Inter batte il Parma e vince il 21esimo scudetto: festa al Meazza e per le vie della città
Thuram e Mkhitaryan firmano il 2-0 che porta la squadra di Chivu a +12 sul Napoli quando mancano 3 giornate alla fine del campionato(Ansa)
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L’Inter batte il Parma e conquista matematicamente il suo 21esimo scudetto. Esplode subito la festa al Meazza, mentre una marea nerazzurra raggiunge il centro di Milano, pizza Castello e piazza Duomo in particolare, per celebrare il trionfo della squadra di Cristian Chivu, che alla prima stagione completa in Serie A si regala una grande gioia.
Dalle macerie di Monaco, di quella finale di Champions League persa per 5-0 contro il Psg (dopo aver perso anche lo scudetto all’ultima giornata) con il successivo addio di Simone Inzaghi, è rinata l’Inter dello scudetto. Praticamente lo stesso gruppo, con qualche alternativa in più in attacco che ha regalato gol spesso decisivi soprattutto con Pio Esposito, è riuscito a resettare e ripartire dopo un inizio di stagione balbettante. Grande merito va a Chivu, che non ha stravolto tatticamente la squadra ma è riuscito a tenere compatto un gruppo che stava per sfaldarsi dopo il drammatico finale della scorsa stagione e a restituire motivazioni ai suoi campioni. Su tutti il capocannoniere Lautaro, 16 gol nonostante le tante partite saltate per infortunio. E poi Barella, la strepitosa stagione di Dimarco e Zielinski, lo stesso Thuram che si è ritrovato nella parte finale del campionato.
Bastava un pareggio per avere la certezza aritmetica del titolo, visti i 9 punti di vantaggio sul Napoli (che ha giocato e pareggiato a Como) a tre giornate dal termine, ma l’Inter non se lo fa bastare, batte un Parma già salvo per 2-0 e si porta a +12. Il gol di Thuram a fine primo tempo, destro sul palo lontano su bellissimo assist di Zielinski, spiana la strada ai padroni di casa, che trovano il raddoppio all’80’ con Mkhitaryan, che raccoglie un perfetto assist di Lautaro, entrato a partita in corso dopo l’infortunio, appena in tempo per festeggiare il tricolore da protagonista.
Il mondo Inter era già pronto dal pomeriggio. Il pullman della squadra è stato accolto da una folla festante, tra cori e fumogeni nerazzurri. E al cancello del Meazza i tifosi si sono fatti trovare con sciarpe e magliette con il tricolore e il numero 21, con sfottò verso le principali avversarie.
Al triplice fischio di Bonacina è esplosa la festa allo stadio, davanti a 75mila spettatori. Mentre il resto del popolo nerazzurro ha iniziato a dare vita alla sua lunga notte di festeggiamenti in città.
Spontaneamente, nulla di organizzato: le celebrazioni ufficiali si terranno infatti tra due domeniche quando in occasione di Inter-Verona, ultima partita casalinga della squadra di Chivu, ci sarà la premiazione seguita dal corteo per le vie della città con i giocatori sul bus scoperto.
(Unioneonline/L)
